DATI PREOCCUPANTI
Aria pessima: allarme inquinamento ad Arona e nel Basso Verbano
La città del San Carlone e le aree vicine ostaggi delle auto. Si salvano Verbania e il Vco
Qualità dell’aria pessima nel basso Lago Maggiore, nel Novarese e lungo il Ticino. Ieri in Comune ad Arona si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di analisi dell’aria, che verrà attivato nel corso dei mesi di gennaio e febbraio, per monitorare la concentrazione di biossido di azoto (NO2) nelle aree urbane della cittadina lacustre. A presentarlo il circolo di Legambiente locale e il gruppo di minoranza di Impronta Civica. Roberto Signorelli di Legambiente ha spiegato: «Si tratta di un’iniziativa con i cittadini coinvolti nel raccogliere e analizzare dati scientifici guidati da scienziati ed esperti, per migliorare la comprensione e lo spirito critico delle persone sui temi che riguardano l’ambiente e le potenziali ricadute sulla loro salute. Si prevede l’installazione in contemporanea di diversi campionatori passivi a diffusione (provette), in 20 differenti punti della città, per costruire una mappatura del biossido di azoto ben definita nello spazio e nel tempo. I campionatori passivi, utilizzati per le analisi dell’aria, rilevano la presenza di azoto (NO2) in aree soggette ad intenso traffico automobilistico».
Dati preziosi
Legambiente sottolinea che i dati delle analisi dell’aria, svolte regolarmente da Arpa Piemonte e diffusi online attraverso il semaforo antismog, evidenziano che le criticità ambientali non riguardano solo l’area metropolitana di Torino e le località della pianura padana, ma spesso sono interessati anche i territori lacustri e collinari. Gli ultimi dati di questi giorni sono allarmanti. Spiega Signorelli: «Con le piogge l’aria è tornata pulita, ma nei giorni precedenti la qualità dell’aria era pessima e il valore era disseminato fino al Vergante e al Ticino. Solo le aree del Vco presentano una qualità, a livello regionale, buona. È il traffico il principale imputato ad Arona: con un recente studio si è calcolato che sono 6,3 milioni i veicoli che transitano in un anno da via Torino, 4,5 in via Liberazione, 4,3 in via Berrini, 3,5 in via Cantoni, 4,8 in via Turati-Mazzini, ben 7,1 in via Vittorio Veneto (entrata ovest) e 7 in via Milano (entrata sud). A queste emissioni si devono aggiungere in questo periodo le emissioni degli impianti di riscaldamento».
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