L’ATTESA
Elia Del Grande, a marzo udienza sulla pericolosità sociale
L’uomo potrebbe ottenere la libertà il prossimo 13 aprile
È stata fissata per il prossimo 26 marzo l'udienza davanti al magistrato di sorveglianza di Torino chiamato a valutare la pericolosità sociale di Elia Del Grande, il cinquantenne internato nella casa-lavoro di Alba per una misura di sicurezza dopo la fuga dello scorso autunno da una struttura simile in provincia di Modena, e già condannato in via definitiva a trent'anni di carcere per l'omicidio dei genitori e del fratello, avvenuto nel 1998 a Cadrezzate. L'appuntamento di fine marzo sarà decisivo: se Del Grande non dovesse essere ritenuto socialmente pericoloso, potrebbe ottenere la libertà il 13 aprile.
In caso contrario, alla misura in corso potrebbero aggiungersi altri sei mesi di internamento. A rappresentarlo sono le avvocate Raffaella Servidio e Cristina Bono. Proprio Servidio ha incontrato Del Grande qualche settimana fa nella struttura piemontese, riferendo di un uomo che «sta bene, vive in modo tranquillo l'internamento ed è molto rispettoso delle regole». Rimane tuttavia un elemento di criticità: la casa-lavoro di Alba conserva caratteristiche che la avvicinano, per alcuni aspetti, a un ambiente carcerario, e questo continua a essere per Elia motivo di disagio psicologico.La vicenda giudiziaria di Del Grande aveva già conosciuto un aggiornamento lo scorso novembre, quando il Tribunale di Sorveglianza di Torino aveva stabilito la proroga della sua permanenza ad Alba fino al 13 aprile 2026. Una decisione arrivata dopo settimane concitate, segnate dalla sua fuga del 30 ottobre da un'altra casa-lavoro nel Modenese e dal suo successivo ritrovamento il 12 novembre a Cadrezzate, nello stesso paese dove ventisette anni prima si era consumata la strage familiare.Quella fuga aveva attivato ricerche estese, coinvolgendo carabinieri di Varese e di Modena e il Ros. Due fascicoli, uno a Varese e uno a Modena, restano aperti per chiarire se Del Grande abbia ricevuto aiuti esterni durante la fuga e durante la latitanza.
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