LA POLEMICA
Imu e Tasi arretrate per 122mila euro: scontro in Consiglio a Vergiate
Balzarini attacca: «Magia economica». Il sindaco risponde: «Insinuazioni penose»
Il Comune di Vergiate incassa 122.000 euro di tasse arretrate, ma non si sa chi li abbia versati. O almeno il nome non è pubblico. Ed è scontro anche a parole grosse in consiglio comunale tra il consigliere comunale Romano Balzarini di Vergiate 2030 ed il sindaco Daniele Parrino. Balzarini ha presentato un’ interpellanza per conoscere i fatti relativi alla transazione stragiudiziale per l’IMU non pagata dal 2018 al 2024 e per la TASI del 2018 e 2019 che ha portato a un incasso per il Comune di 122.149 euro giunti da un privato. Balzarini voleva conoscere per quale motivo non sembrerebbe stato effettuato nessun sollecito fino al 2024 definendo l’operazione «una sorta di magia economica». Da qui le richieste: «Come mai solo a dicembre 2024 ci si è accorti di una mancanza di versamenti così importante, perché la precedente amministrazione dove Parrino era vice sindaco non ha fatto nulla? Questi soldi potranno servire per sistemare scuole o l’asilo malmesso».
La replica del sindaco
Durissima la replica del sindaco: «La minoranza non conosce le basi della pubblica amministrazione. Invece di plaudire al recupero dell’evasione, fa delle ironie e considerazioni alquanto sgradevoli, dettate da malafede. Nel 2025 ne sono già stati incassati complessivamente ad oggi 428.563 euro e questo dimostra che il lavoro di recupero dell’evasione fa parte dell’attività ordinaria dell’ufficio tributi. L’accordo è stato redatto in quanto, oltre agli anni 2018 e 2019, oggetto di preavviso di accertamento, su richiesta della controparte, sono stati ricompresi gli anni a seguire, dal 2020 al 2024. L’accordo è stato redatto nel rispetto della normativa vigente. Già nel 2003 sono stati chiesti al privato chiarimenti riguardo ad alcuni immobili e si è verificato che c’erano degli omessi versamenti ed omesse dichiarazioni. Si è messo in pratica il cosiddetto contradditorio preventivo che ha portato ad un accordo evitando un contenzioso. Il privato ha deciso di non chiedere la rateizzazione. Insinuare, neanche tanto implicitamente, che il responsabile dell’area finanziaria (che è il responsabile diretto dell’ufficio tributi), si faccia manipolare dal sindaco o dai suoi assessori, andando a colpire di volta in volta questo o quel contribuente per fare cassa attraverso eventi di magia economica (come li ha definiti il consigliere) e davvero penoso. E gli immobili non sono malmessi».
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