EMERGENZA FIAMME
Laveno, fiamme spente. Ma l’allerta resta massima
Incendio sul Sasso del Fungo: a Pasqua intervento del Canadair, oggi elicotteri sul posto. Dieci ettari aggrediti dal fuoco
L’incendio di Laveno Mombello, nella serata di lunedì 6 aprile, risulta sotto controllo, con la presenza di alcuni focolai residui nella parte sommitale della montagna verso i Pizzoni, comunque molto distanti dall’abitato e dalla frazione di Casere.
Nel corso della giornata odierna le operazioni si sono svolte prevalentemente con il supporto di due elicotteri di Regione Lombardia e con squadre a terra dei volontari COAV, intervenute anche nelle aree più impervie scendendo dai Pizzoni. Nella notte tra ieri e oggi l’estensione dell’area interessata dall’incendio non ha registrato incrementi significativi, a conferma dell’efficacia degli interventi effettuati nei giorni precedenti. Per la notte è previsto il presidio continuo da parte di due gruppi di volontari, impegnati nella sorveglianza delle porzioni bassa e alta dell’area interessata. I vigili del fuoco effettueranno inoltre un nuovo monitoraggio con droni dotati di termocamera, al fine di aggiornare la perimetrazione dell’incendio – attualmente stimata in circa 22 ettari – e individuare i punti ancora attivi, che costituiranno l’obiettivo prioritario degli interventi di domani.
Nella mattinata di domani è previsto un nuovo briefing operativo tra il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), i vigili del fuoco e l’Amministrazione, per programmare le attività della giornata.
Considerata la morfologia dei luoghi, particolarmente impervi e difficilmente accessibili, e la presenza di notevole materiale combustibile – anche a seguito degli eventi meteorologici del 2020 – le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni fino alla completa bonifica dell’area.
Si conferma che tutte le abitazioni nelle zone interessate risultano in sicurezza.
Permane anche per questa sera e per i prossimi giorni il divieto di transito lungo via Monteggia, a partire dalla frazione Brenna, e lungo la mulattiera Monteggia–Casere, nonché il divieto di lancio con parapendii e deltaplani dal Poggio Sant’Elsa.
L’incendio
Il vasto incendio è divampato a Laveno Mombello nel pomeriggio di sabato 4 aprile, in località Sasso del Fungo. Durante tutta la notte le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari AIB sono state impegnate nelle attività di contenimento e monitoraggio del fronte di fiamma. Fondamentale il supporto del nucleo SAPR dei vigili del fuoco, che ha operato con sistemi a pilotaggio remoto fornendo immagini aeree, anche mediante l’impiego di termocamera, a supporto delle attività di coordinamento e valutazione dello scenario operativo. Dalle prime ore del mattino di oggi, lunedì 6 aprile, sono attivi sullo scenario due elicotteri del servizio antincendio boschivo regionale, impegnati nelle operazioni di spegnimento dall’alto. Le operazioni proseguono con il coordinamento delle squadre a terra e dei mezzi aerei fino alla completa messa in sicurezza dell’area. L’area interessata, impervia e difficile da raggiungere, è di circa 10 ettari. Le abitazioni della zona sono in sicurezza.
Aereo ed elicottero
Ieri il rogo ha richiesto l’intervento, oltre che di parecchie squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, ed elicotteri regionali antincendio, di un Canadair decollato dalla base di Genova e di un elicottero Erickson S64 "ToroSeduto", sempre della flotta aerea nazionale, partito dalla base di Biella. La guardia resta alta, il monitoraggio costante.
La giornata di sabato
Già sabato 4 aprile i vigili del fuoco hanno operato con un fuoristrada con modulo antincendio, un’autobotte per gli incendi boschivi e un’autopompa: prima urgenza è stata quella di contenere le fiamme che alimentate da una leggera brezza e a causa delle condizioni ambientali e morfologiche si stavano propagando verso la cima. Inizialmente la zona interessata é stimata in circa due ettari. La situazione è stata monitorata anche dal Comune per accertare che il rogo non cambiasse direzione e minacciasse quindi case in altre zone.
Alle operazioni di spegnimento hanno collaborato anche un elicottero della Regione Lombardia, un Dos (Direttore operazioni di spegnimento) e varie squadre antincendio della Comunità montana valli del Verbano.
Le case di Monteggia
Le fiamme, sabato sera, si erano avvicinate ad alcune abitazioni della frazione di Monteggia, ma eccetto l’evacuazione per precauzione di due famiglie dalla loro casa, non si sono registrate gravi conseguenze. Durante la notte tra sabato e ieri sono intervenuti anche i piloti del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del nucleo regionale e i droni hanno permesso di monitorare la situazione e fornire informazioni alle squadre impegnate nei boschi.
Sabato mattina, c’era stato un incendio nel Parco Pineta a Venegono Inferiore.
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