L’EPISODIO
Studente ferito con un coltellino a scuola
In via Bertolone intervento di Volante e ambulanza
Squadra Volante e ambulanza della Croce rossa all’istituto Daverio Casula di via Bertolone. Qui, infatti, un ragazzo iscritto al primo anno è stato ferito a una mano con un coltellino. In base alla prima ricostruzione, tutto è avvenuto in bagno, dove si trovavano due amici. Uno dei due ha estratto un coltello a farfalla con lama di 4 centimetri: non è chiaro che cosa sia capitato a questo punto, pare non ci sia stato alcun litigio, sta di fatto che l’altro ha riportato una ferita alla base del pollice.
Il personale scolastico, vista la situazione, ha allertato la Polizia di Stato, con gli agenti che hanno poi chiesto l’intervento dell’ambulanza. La vittima avrebbe riportato ferite lievi al pollice, tanto che non si è reso neppure necessario il trasporto al Pronto soccorso.
Le lezioni sono proseguite regolarmente, mentre gli agenti della Questura hanno sentito personale e studenti per chiarire con precisione i contorni della vicenda. Il dirigente scolastico Daniele Marzagalli ha annunciato che settimana prossima la questione del ferimento sarà affrontata in consiglio di classe e che verranno presi pesanti provvedimenti disciplinari.
CARUSO: «FATTO GRAVE CHE RICHIAMA LA RESPONSABILITÀ EDUCATIVA»
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha affermato che «anche quando non si tratta di un’aggressione volontaria, l’ingresso di un coltello in una scuola resta un fatto grave che non può essere minimizzato». L’assessore ha poi commentato: «Non è per niente “un gioco”. Quanto accaduto dimostra che comportamenti imprudenti e irresponsabili possono trasformarsi in situazioni pericolose in pochi istanti, come conferma il ferimento di uno studente. La scuola deve essere e restare un luogo sicuro, dove il rispetto delle regole è un presupposto fondamentale della convivenza. Episodi come questo richiamano famiglie, istituzioni scolastiche e comunità educante a una responsabilità condivisa, che passa dalla prevenzione, dall’educazione civica e da una maggiore consapevolezza tra i ragazzi sui rischi di gesti superficiali. È importante intervenire con fermezza sul piano educativo, perché la sicurezza nelle scuole si costruisce ogni giorno, prima di tutto attraverso il rispetto delle regole».
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