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Olimpia: la “signora” del basket
Il volume di Werther Pedrazzi è una lettura preziosa. Nelle pagine c’è anche tanta Varese, a partire da Dino Meneghin
Un libro sulla storia del basket, scritto da un uomo di basket. Che racconta il basket dei miti, capace di smuovere gli interessi degli “orecchianti” e di creare il secondo campionato dopo la NBA. Scarpette Rosse, il volume di Werther Pedrazzi – giornalista di lunghissimo corso che ha vissuto l’epoca d’oro degli anni ‘70 e ‘80, prima ancora giocatore e allenatore, poi padre e nonno di seconda e terza generazione di “Baskettari” -, è una lettura preziosa per gli amanti di storia della palla a spicchi. Il libro del 2013 nasce per celebrare l’Olimpia Milano; e il compleanno numero 90 del club più blasonato d’Italia celebrato lo scorso 9 gennaio, ha creato l’occasione per una riedizione aggiornata con gli ultimi fasti dell’era Armani. Gli Scudetti sono passati da 25 a 33 rinfrescando con la storia recente dei fasti griffati Messina. Ma il perno attorno a cui ruota il volume sono le storie di quando il nostro basket contava davvero, in Italia e in Europa. Ovviamente, sia pure di riflesso, c’è anche tanta Varese, a partire da Dino Meneghin che fu prima eroe nella città che lo ha reso grande e della quale è cittadino onorario dal 2018, e poi in quella che lo ha riportato sul tetto d’Europa rompendo il digiuno dell’Olimpia dal 1966 al 1987. Ma il vero protagonista è il basket, con le sue storie ed i personaggi che lo hanno portato ad essere sport nazionale: dal “principe” Cesare Rubini arci-rivale dell’Ignis negli spareggi Scudetto a Sandro Gamba, prima bandiera di Milano e poi pluricampione d’Italia e d’Europa a Varese. Fino a Dan Peterson e Boscia Tanjevic, ed ai grandi americani (su tutti Joe Barry Carroll, Bob McAdoo e Rolando Blackman) affascinati dalla possibilità di vincere nella capitale del fashion dal fascino magnetico anche negli States. Negli anni della Milano da Bere l’Olimpia era “cool” al Palazzone di San Siro e poi al PalaTrussardi; il racconto di Pedrazzi immerge nei ricordi delle atmosfere dell’epoca attraverso le voci dei protagonisti che hanno esaltato l’Olimpia. Ma soprattutto che hanno fatto grande il basket, anche attraverso la storica rivalità con Varese. Scarpette Rosse trasuda passione per lo sport dei canestri; poco conta se la fede per i colori biancorossi sia rivolta verso la Madonnina o le Prealpi. È un viaggio in modalità amarcord in un mondo dove il basket era sport di popolo e non di nicchia come oggi...
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