IL DELITTO
Omicidio a Bellinzona: fermato un ragazzo
Uccisa una donna di 46 anni, grave un 61enne. Le ferite riconducibili all’utlizzo di un’arma da taglio
Omicidio nella notte tra ieri e oggi, mercoledì 28 gennaio, in Canton Ticino. Poco prima delle 3.30 in un appartamento in via Mirasole sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Bellinzona, insieme ai soccorritori della Croce Verde Bellinzona.
Sono state prestate le prime cure a due persone, una donna e un uomo. Nonostante i tentativi di rianimazione, la donna, una 46enne svizzera domiciliata nella regione, è deceduta a causa delle gravi ferite riportate, mentre un 61enne italiano, a sua volta residente nella regione, è stato trasportato in ambulanza in ospedale e versa in gravi condizioni. Una terza persona, un 24enne svizzero, è stata fermata. Quest'ultimo non ha riportato ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire cause e modalità di quanto avvenuto.
L’ARMA DA TAGLIO
Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, nel pomeriggio, hanno comunicato che in base a una prima ricostruzione, le ferite riportate dalla 46enne e dal 61enne sono riconducibili a un'arma da taglio. Le condizioni dell'uomo restano gravi. A seguito anche di approfondimenti medici, dopo l'arresto il 24enne è stato trasferito in una struttura sanitaria (poiché ritenuto non carcerabile e non interrogabile). I reati ipotizzati sono di assassinio subordinatamente omicidio intenzionale, tentato omicidio intenzionale subordinatamente lesioni gravi. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas. Gli approfondimenti sulla dinamica dei fatti proseguono attraverso i rilievi tecnico-scientifici, la ricerca di tracce forensi, le verifiche medico-legali e la raccolta di testimonianze.
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