LA PELLICOLA
Orta diventa set, ecco “Lavoreremo da grandi”
Il nuovo film di Antonio Albanese in anteprima a Omegna mercoledì 4 con il regista
Dal 5 febbraio sarà nelle sale il nuovo film di Antonio Albanese Lavoreremo da Grandi (il primo titolo era Qui non succede niente) i cui promo sono usciti già circa un mese fa. Il film è ambientato interamente sul Lago d’Orta che si conferma ancora una volta set di primo livello del cinema italiano. Sarà possibile vedere sul grande schermo alcuni dei paesi più belli della zona. Il film infatti è stato girato nel 2025 in particolare, oltre che ad Orta, a Pella, San Maurizio, Miasino, Ameno. Oltre ad Antonio Albanese, regista e protagonista, gli attori sono i comici Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero. E al cinema Sociale di Omegna mercoledì 4 febbraio alle 17 sarà proprio Albanese a presenziare all’anteprima speciale del suo film. Una serata speciale per salutare chi abita quei luoghi che lo hanno accolto nelle otto settimane di riprese.
UNA COMPAGNIA SCOMBINATA
La trama del film si dipana tutta in una giornata. Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista senza lavoro, ha mandato in fallimento l’azienda del padre e ha già due divorzi alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, lavora come l’idraulico e si racconta non abbia mai avuto una fidanzata. Toni, figlio di Umberto, è un giovane scapestrato che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. Insomma: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello splendore melanconico di un lago. Qualcosa però sta per accadere: una serie di fatti dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Infatti, dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Così hanno inizio a una serie di errori e scelte sbagliate dettate dal panico. I quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altri personaggi improbabili che popolano la interminabile giornata. Fino alla più strana ed imprevista delle soluzioni.
IL PICCOLO SPECCHIO D’ACQUA E I REGISTI
Il Lago d’Orta è da sempre un set privilegiato per il grande schermo. L’ultimo film La Corrispondenza è del 2016 con regista Tornatore con protagonista Jeremy Irons, ma parte delle riprese furono girate anche all’Isola Pescatori. Un altro film sempre girato sul melanconico lago sono La Spina del Cuore di Alberto Lattuada del 1986 che portò alla ribalta Antony Delon, figlio di Alain. Poi in passato è stato set cinematografico per molte opere tratte dai romanzi di Piero Chiara come Il Piatto Piange del 1974 con Aldo Maccione e Agostina Belli, Il Balordo serie tv con Tino Buazzelli del 1978 e La Banca di Monate del 1976 girato a Omegna, oltre ai Racconti del Maresciallo del 1968, tratto da romanzi di Mario Soldati. Anche la Rai ha recentemente girato una fiction, ambientata negli anni Trenta, a Orta. Albanese sembra aver apprezzato il fascino dei nostri luoghi. Recentemente è stato premiato a Stresa per il suo primo libro il romanzo La strada giovane e nei giorni scorsi è stato a Gallarate al museo Maga per visitare la mostra di Kandisky.
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