IL CORSO
“Una comunità che cura” gli anziani, anche a Varese
La direttrice di Ascolom Colzani e il direttore della Rsa di Barasso Fabani illustrano il progetto per prepararsi a diventare caregivers familiari
L’Italia è un Paese sempre più vecchio. Per quanto riguarda la Lombardia, i dati forniti nel 2023 dall’Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza rivelano che sono anzitutto i familiari più vicini. Le rilevazioni mostrano che la popolazione più in là con gli anni è affidata per il 75% dei casi ai figli. Parliamo di assistiti che, per la provincia di Varese, secondo i dati del Rapporto OVeR 2023, hanno un’età media di 83 anni, a fronte delle 60 primavere dei caregiver. Un dato forse prevedibile.
ORA I CAREGIVER SONO AL 57% UOMINI
La sorpresa, però, sta nel differenziale registrato negli ultimi due anni sul genere dei caregiver familiari nell’indagine PRIN 22 “Il capitale sociale nelle pratiche di cura in Italia: caregiving e supporto sociale in tempi di pandemia”, realizzata in partnership tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore e le Università di Verona e del Molise. Come riporta l’indagine, il 52,7% dei caregiver è di sesso maschile, segno che la cura non è più un compito esclusivamente femminile com’era fino all’anno scorso, con il 60% di donne caregiver registrate dall’Istat.
UNA COMUNITÀ CHE CURA, ANCHE A VARESE
Nell’immaginario collettivo nazionale, gli anziani piombano sulle famiglie come un imprevisto, un’emergenza a cui dover far fronte. Eppure, le avvisaglie ci sono tutte. Negazione della realtà dell’invecchiamento? Forse. Inesperienza? Sicuramente. A commento della nascita del progetto “Una comunità che cura” e della promozione di un corso per caregiver familiari, Federica Colzani, direttrice di Ascolom APS, spiega che «bisogna educare alla gestione familiare dell’anzianità». Un focus culturale frutto dell’esperienza più che trentennale che l’Associazione della Cooperazione Lombarda (Ascolom) dedica alla promozione sociale e di solidarietà familiare, impegnandosi nella formazione al lavoro di cura e al favorire la cooperazione fra chi insegna e chi impara il mestiere di caregiver professionale. Colzani evidenzia che alla base delle difficoltà che si registrano in Italia vi è da un lato una scarsità di competenze e nozioni utili per la gestione di anziani e disabili e dall’altro la mancanza di decreti attuativi che rendano effettive le disposizioni previste dalla legge relative alla formazione degli assistenti familiari, i badanti. La direttrice Ascolom racconta che spesso ci si rivolge a un’agenzia per collaboratori familiari e domestici in un momento di stringente necessità. In altre parole, si chiama la badante solo dopo che l’anziano ha subìto la rottura di un femore o ha ricevuto una diagnosi di malattia neurologica in seguito a un incidente domestico, più o meno grave. A quel punto, si sceglie per necessità impellente di affidarsi a una persona che, capita, non sia quella adatta per mancata formazione, in primis sulla lingua italiana. «Noi stiamo facendo un lavoro anzitutto culturale», dichiara Federica Colzani.
«COME NON SENTIRSI SOLI»
e parole della direttrice Ascolom sono confermate dall’esperienza di Tiziano Fabani, direttore della RSA Villa Rovere Molina di Barasso. Fabani riconosce che «è difficile accettare che determinate ospedalizzazioni o diagnosi corrispondono all’imboccare una strada senza via d’uscita e possibilità di tornare indietro». Il direttore della RSA di Barasso aggiunge che, nella gestione di un anziano malato o disabile, si arriva spesso a sentirsi con l’acqua alla gola perché non si ha la consapevolezza dei servizi già presenti sul territorio e, in altri casi, di quali sono le soluzioni specifiche per le difficoltà proprie o dei propri cari.
IL CORSO PER CAREGIVER
a questo quadro, fatto di esperienze sempre più diffuse dato il progressivo innalzamento delle aspettative di vita e delle maggiori richieste di servizi e sostegni, nasce un progetto per fare rete e formazione. È questo l’obiettivo del progetto “Una comunità che cura”, nato anche grazie al coordinamento di Guido Bonoldi, presidente dell’assemblea dei sindaci del distretto sanitario di Varese. Al via un corso per caregiver familiari che, in sette incontri in partenza domani, venerdì 30 gennaio, si propone di trattare temi come le tecniche operative per spostare gli anziani in sicurezza per loro e per gli operatori, le malattie geriatriche, l’organizzazione quotidiana, i contratti di lavoro, la gestione dei farmaci e la prevenzione.
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