I RAID
A scuola di notte col trapano: irruzioni e danni a Busto
Blitz in successione alle Rossi, alle Parini e alle Galilei. Usato anche un trapano
I blitz sono avvenuti di notte. In rapida successione. Scuole nel mirino di ladri e vandali a Busto Arsizio: tre assalti in tre istituti periferici prima dell’alba ieri mattina, martedì 25 novembre. Potrebbero essere opera di una banda, anche se per ora è solo una ipotesi. Raid che restano un mistero per gli obiettivi, anche perché è stato rubato solo un vecchio computer: stanno indagando gli investigatori del commissariato di polizia di via Foscolo, sul posto anche la Scientifica che ha fatto il sopralluogo alle scuole primarie Rossi, alle secondarie Parini di Borsano ei alle Galilei di Sacconago. Qui la successione di assalti si è fermata: alle 5.20 di ieri mattina sono scattate le sirene di allarme per quello che in apparenza pareva un blitz dei ladri.
Il collegamento
Solo a distanza di ore c’è stato il collegamento tra i tre raid avvenuti prima dell’alba in città. Gli operatori si sono trovati di fronte a uno scenario da guerra: porte divelte, muri abbattuti, maniglie delle porte antipanico rotte, armadietti aperti, buchi nei muri e materiale scolastico buttato a terra. Hanno trovato a terra persino le tastiere dei computer, evidentemente calpestate. Alle scuole Parini è stato usato un trapano per aprire una porta blindata che è stata divelta senza che però venisse sottratto il materiale. Danni per migliaia di euro. Tre episodi di vandalismo che nelle scuole non si erano mai visti, soprattutto in questi tre edifici di quartieri periferici.
Gocce di sangue
Non c’era denaro da portare via, è stato sottratto solo un vecchio computer mentre materiali relativamente più recenti e di maggiore valore non sono stati toccati. Sono state anche trovate gocce di sangue che sarà analizzato e potrebbe permettere di identificare almeno uno degli autori. L’ipotesi è che i tre assalti siano stati compiuti in orario ravvicinato e in sequenza da quella che potrebbe essere una banda, la banda delle scuole. Il motivo dei raid? Vandalismo puro? Una dimostrazione? Anche perché si sono accaniti creando danni, rompendo gli arredi e creando scompiglio, difficile ipotizzare che avessero programmato un furto, anche perché i materiali scolastici che avrebbero potuto prendere sono rimasti al loro posto.
Le telecamere
Ad aiutare gli investigatori potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero fornire indicazioni rispetto ai passaggi e capire se si tratti di davvero una banda, questa è l’ipotesi maggiormente accreditata, che nel cuore della notte è entrata in azione. All’apparenza gli assalti non sono stati opera di una sola persona, ma è un’ipotesi che andrà supportata da prove.
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