ROMA
Fumarola, 'Cisl pronta a un patto sociale. Orsini firma?'
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - La Cisl è pronta a "un patto
sociale", dice la segretaria generale Daniela Fumarola, che sul
palco dell'assemblea di Noi Moderati dialoga con il presidente
di Confindustria e lo incalza: "Emanuele Orsini lo firma?".
Entrambi sono favorevoli ad un percorso insieme, per spingere
sulle misure per la crescita.
Il leader degli industriali lo sottolinea più volte, "imprese
e sindacati sono la stessa cosa. Tutelare l'impresa in Italia
vuol dire tutelare i lavoratori italiani", e dice: "Dobbiamo
guardare avanti con responsabilità e dobbiamo farlo insieme".
E la leader della Cisl: "Noi prontissimi. Però di parlare di
'patto' proprio proprio non ce la fa. Neanche di 'alleanza'.
Approfittane ora per dire a questa platea - gli dice, con tono
scherzoso ma incalzante - che sei pronto a lavorare per un
'patto della responsabilità'. No, la parola proprio non gli
viene". "Mi permetto di scherzare con Emanuele, ma sul patto non
scherzo: credo che dobbiamo sempre di più avere relazioni
sindacali, relazioni industriali, con un approccio di questo
tipo. Dobbiamo esercitare responsabilità". Le distanze ci sono,
e anche tra sindacati: "Ci sono sensibilità diverse", per
esempio al tavolo tra imprese e sindacati "qualcuno ha parlato
di salario minimo e noi siamo contrari al salario minimo
legale". E aggiunge: "Il 13 noi abbiamo scelto di essere in
piazza Santi Apostoli perché, partendo dal primo tassello che è
la manovra, noi vogliamo rilanciare l'idea di questa grande
alleanza". "Anche la presidente Meloni al nostro congresso ha
dato ampia disponibilità a ragionare di questa alleanza, sul
patto". Bisogna "partire da un accordo sul lavoro, perché il
lavoro è centrale nelle dinamiche, nelle dinamiche sociali".
"Siamo molto d'accordo sull'approccio che Confindustria ha
nei confronti dell'impresa e del lavoro", dice ancora la leader
della Cisl: "Hanno la stessa ragione d'esistere, ovviamente da
punti di vista diversi".
Si guarda all'accordo del '93. "Noi pensiamo che questo sia il
tempo della responsabilità, ognuno per la propria parte,
considerando che le condizioni socioeconomiche del nostro Paese
abbiamo analisi che più o meno coincidono, pensiamo che bisogna
far crescere il Paese, pensiamo che c'è un problema di
produttività e salari. Allora perché non stringersi in questa
grande alleanza?". E ancora: "Dal presidente Orsini, da
Confindustria, noi ci aspettiamo un'apertura rispetto a questo,
percorso, a questo cammino che noi abbiamo voluto chiamare
ancora una volta come 'il cammino della responsabilità' ".
Orsini ricorda le parole con sui si era candidato alla guida
di Confindustria: "dialogo, identità e unità", "dialogo con
tutte le parti sociali e con la parte politica". E dice "Ho
fatto un elenco di 100 cose e io poi ho detto: ma su dieci siamo
d'accordo? Partiamo dalle dieci che siamo d'accordo, poi
cominciamo a lavorare sulle altre".
Daniela Fumarola lo stimola: non erano dieci, "erano tre".
E Orsini: "Erano tre per tre. Già mettere insieme voi tre
sindacati non era facile".
C'è anche il tema dei contratti. "Dopo il contratto dei
metalmeccanici stiamo accelerando su tutti, la responsabilità va
anche in questo senso", dice il leader degli industriali, che
richiama anche "il tema del welfare", e l'esigenza di "un piano
casa" per i lavoratori. (ANSA).
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