L’APPUNTAMENTO
L’economia sociale va oltre l’assistenzialismo
Convegno alle Ville Ponti di Varese. L’importanza del lavoro per le persone con fragilità
«Per i portatori di disagio psichico, il lavoro è spesso la terapia più efficace». A dimostrarlo, tra i tanti casi virtuosi, è l’esperienza della Lu-Ve, fabbrica metalmeccanica di Uboldo che, attraverso la cooperativa Alfa di Antonio Gervasio, si avvale di lavoratori con fragilità psichiche. Dal 2006 a oggi ne sono passati in azienda ben 129, di cui 68 con forme di invalidità. Di questi 9 sono stati assunti a tempo indeterminato. Un percorso di integrazione che genera valore su più fronti, come ha spiegato Fabio Liberali della Lu-Ve durante il convegno “Il valore dell’economia sociale” ospitato questa mattina, martedì 9 giugno, alle Ville Ponti, sottolineando come l’arricchimento sia stato per tutti, sia umanamente sia in termini di produttività, svolendo mansioni di pulizia, giardinaggio, logistica e gestione aziendale. L’appuntamento ha offerto l’occasione alla Camera di Commercio di Varese, insieme al Tavolo della Cooperazione e dell’Impresa Sociale, per presentare il rapporto di ricerca intitolato “Collaborazione tra imprese profit e non profit ed economia sociale“, curato dal Centro CreaRes dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Oltre l’assistenzialismo
Si tratta di un modello che va oltre il semplice assistenzialismo: come ha infatti spiegato Paolo Venturi di Aiccon Research Center, «l’economia sociale genera economia e la lega a doppio filo al destino di una comunità». «La capacità di un territorio di competere sul mercato è direttamente collegata alla quantità e alla qualità della sua infrastruttura di economia sociale, poiché non può esserci vera democrazia senza democrazia economica. Questo comparto rappresenta un fondamentale meccanismo di creazione del valore, ovvero quanto di meglio possa avere un territorio per competere».
All’incontro sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello e il prefetto Salvatore Pasquariello. Quest’ultimo, nel corso del suo intervento, ha voluto richiamare l’articolo 4 della Costituzione italiana, ricordando come al secondo comma sia sancito che ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
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