SUL PALCO
Lopez e Solenghi ripartono da Cassano
Tutto esaurito all’Auditorio per lo spettacolo “Dove eravamo rimasti” tra profumi, musica e sketch
Si presentano sul palco con ancora il sipario chiuso per dire al pubblico che il fumo profumato che a inizio spettacolo si spande sulla scena e in platea è un’innocua essenza che serve solo per produrre l’innalzamento della percezione comica della realtà e che dunque serve a portare gli spettatori a immaginare di vedere cose che li faranno ridere molto. Ma in realtà a divertire in maniera intelligente e ricca di un ritmo creato dalle parole e dai giochi di parole e che non viene mai meno sono solo loro due, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, che venerdì sera, 28 novembre, davanti a un pubblico che ha riempito il teatro Auditorio di Cassano Magnago con un tutto esaurito, sono partiti da “Dove eravamo rimasti”, da dove hanno finito il loro precedente spettacolo. E, quasi in una sorta di testimone passando da uno show all’altro, partono con una “My Way” che Lopez interpreta, accompagnato dalla band del maestro Gabriele Comeglio e che Solenghi interrompe in maniera divertente con battute assurde che sconfinano in una possibile quotidianità, da un’auto parcheggiata davanti al teatro all’energia elettrica che viene meno.
E quel testimone che sarebbe stato passato da uno spettacolo precedente a questo è in realtà un testimone che loro due si sanno passare costantemente, con una intesa che non viene mai meno, con battute mai scontate, trasformando uno sketch in un altro senza soluzione di continuità. Perché a loro basta una parola, un’immagine, una nota per dare vita a uno spettacolo che sembra essere un susseguirsi di scatole cinesi, con le canzoni, le imitazioni, la comicità. La voglia di divertire e di divertirsi anche loro con il pubblico.
L’articolo completo sulla Prealpina di sabato 29 novembre in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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