DOPO LE ELEZIONI
Luino, ecco la squadra di Pellicini. Fuori Compagnoni
Ufficializzata la nuova giunta del sindaco
Neppure il tempo di nominare la squadra e la nuova giunta è già finita sotto il fuoco dell’opposizione.
Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d'Italia e per la terza volta sindaco della città, ha infatti firmato alla vigilia del primo Consiglio comunale il decreto di nomina degli assessori che lo accompagneranno nei prossimi cinque anni. L'esordio ufficiale è fissato per giovedì 11 giugno, alle 20.30, nella Sala consiliare di Palazzo Serbelloni.
Il vicesindaco sarà Alessandro Casali con deleghe a Politiche sociali e Polizia locale. Completano la squadra Alessandra Brignoli (Cultura e Turismo), Paolo Gobbato (Manutenzioni, Verde pubblico, Ecologia e Progetto Frazioni), Roberta Taldone (Istruzione e Politiche giovanili) e Vincenzo Liardo (Bilancio e Affari generali).
Una squadra che però ha immediatamente aperto un fronte politico.
A sollevare il caso è Marco Massarenti, unico rappresentante della lista La Nostra Luino eletto in Consiglio comunale, che punta il dito soprattutto sull'esclusione dalla giunta di Franco Compagnoni, medico molto conosciuto in città e candidato più votato della lista Vento del Verbano con 257 preferenze personali.
Secondo Massarenti «il problema non riguarda gli equilibri della maggioranza ma il significato stesso del voto popolare». In sostanza, sostiene che «i cittadini non abbiano scelto soltanto una coalizione ma abbiano indicato chiaramente anche una persona da vedere ai vertici dell'Amministrazione».
Da qui la critica a quella che definisce «una scelta dettata più dagli equilibri politici interni che dal consenso raccolto alle urne». Provocando così «un malumore che, secondo l'esponente di opposizione, sarebbe condiviso anche da una parte dell'elettorato di centrodestra».
Pellicini, però, non sembra intenzionato ad alimentare la polemica e chiude il caso con poche parole. «Ringrazio Franco Compagnoni in modo particolare per il suo risultato personale in termini di preferenze, per la sua amicizia nel togliermi dall'imbarazzo nei suoi confronti e per la signorilità dimostrata nei confronti di tutto il gruppo».
Poi la spiegazione politica: «Franco non farà parte della giunta, pagando in qualche modo il fatto di essere del mio partito».
Nessuna bocciatura, dunque. Anzi. Il sindaco individua già per Compagnoni un ruolo di riferimento nei rapporti istituzionali: «Come consigliere provinciale sarà il nostro ministro degli Esteri. Per noi di Fratelli d'Italia rimane uno degli uomini più importanti nel contesto provinciale».
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