SANITA’
«Risonanza a marzo». Ma del 2027
All’ospedale di Legnano tempi infiniti. La testimonianza una una donna di 77 anni
«Quando allo sportello del centro di prenotazione dell’ospedale di Legnano mi hanno detto che era disponibile un appuntamento a marzo, ho subito detto che poteva andare bene. Ma non avevo capito che per la mia risonanza intendevano a marzo 2027, tra un anno e mezzo». È così che una signora di 77 anni, racconta la propria sorpresa, per non dire sconcerto, di fronte alla lunga, interminabile attesa, che le si dovrebbe prospettare prima di capire in quali condizioni si trova la propria spina dorsale.
Visita e prescrizione
La signora, reduce da un intervento neurochirurgico cui si è sottoposta nel 2023 per uno schiacciamento di midollo osseo, di recente si è sottoposta a una visita di controllo con il neurologo. Il medico specialista, a causa dell’insorgenza di ulteriori sintomi, le ha prescritto una risonanza magnetica lungo tutta la colonna vertebrale. «Io posso capire che in fondo si tratta di tre esami in una unica seduta - spiega la donna - e che magari è più complesso trovare una disponibilità in tal senso, ma sedici mesi di attesa sono davvero troppi: la mia schiena fa in tempo a ripiegarsi su se stessa». Tra l’altro, la prescrizione medica prevedeva l’esecuzione dell’esame entro sessanta giorni. «Ho chiesto se anche negli altri ospedali dell’azienda ospedaliera ci fosse qualche altra disponibilità, ma i tempi erano simili».
Mobilità difficile
La signora, tra l’altro, non è in grado di muoversi in autonomia. Non può più guidare e cammina, solo per pochi metri, con il deambulatore. «C’è mia figlia che mi porta a fare visite ed esami - sottolinea - ma anche muoversi dentro le strutture non è così facile. Andare in altre strutture ospedaliere in giro per la regione non è così semplice per una situazione di mobilità come la mia». Così l’anziana si è attaccata al telefono alla ricerca di appuntamenti con tempi più ragionevoli in altre strutture della zona. Al momento è riuscita a fissare l’esame in un altro centro convenzionato per marzo 2026. Trovare disponibilità in tempi più rapidi con il sistema sanitario nazionale è praticamente impossibile. «Sono sempre quattro mesi - specifica la legnanese - e non i sessanta giorni indicati dalla prescrizione, ma è sicuramente è un’attesa più ragionevole rispetto a quella prospettata dagli ospedali della Ats Ovest Milanese».
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