IL PROGETTO
Vergiate Città: istanza a Mattarella
Approvato in Consiglio l’iter per la proclamazione
Vergiate potrebbe diventare ufficialmente Città se la richiesta per il riconoscimento del titolo venisse approvata. Con la delibera della giunta e il passaggio di oggi in Consiglio comunale, è stato avviato l’iter che porterà l’istanza alla presidenza della Repubblica per una valutazione basata su criteri storici, culturali e attuali. Durante il consiglio comunale, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Antonella Paccini, ha espresso l’intenzione della lista “Uniti per Vergiate” di riconoscere il «ruolo essenziale di riferimento per l’intera area circostante dei laghi» che il Comune ricopre da tempo. Come si legge nella relazione storica e illustrativa, «il patrimonio storico-artistico, il paesaggio naturalistico, il dinamismo culturale e la vocazione all’innovazione rendono Vergiate un punto di riferimento per i Comuni limitrofi e un esempio di sviluppo armonico tra tradizione e contemporaneità». La centralità di Vergiate si è consolidata tra Ottocento e Novecento tramite lo sviluppo industriale - con l’apertura della prima autostrada al mondo nel 1925 - e soprattutto aeronautico. Il legame con l’industria elicotteristica rende oggi Vergiate un polo di riferimento grazie alla presenza dello stabilimento Leonardo, che genera un indotto per l’intera area e rappresenta «uno degli elementi distintivi della realtà comunale».
A questo si affianca il valore artistico e culturale impresso da personalità illustri come Enrico Baj, Giorgio Locatelli e Mario da Corgeno, che hanno portato il nome di Vergiate nel mondo. In particolare, il rapporto con Baj, artista di spessore internazionale che visse a Vergiate per trent’anni, ha arricchito il Comune della sua arte, espressa con mostre, iniziative culturali e donazioni di opere alle scuole comunali. Locatelli, chef di fama europea, ha ricevuto nel 2024 le Chiavi della Città, così come Mario da Corgeno, pittore e scultore, che ha esposto a livello internazionale e contribuito all’esportazione della cultura locale.
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