L’OMAGGIO
A Caldana l’addio di cuore ai pastori luterani
La comunità ha salutato Magdalena Tiebel e Carsten Gerdes
Non era presente solo la Comunità Evangelica Ecumenica di Ispra e Varese sabato scorso, nella chiesa di Caldana per il culto di congedo dei pastori Magdalena Tiebel-Gerdes e Carsten Gerdes che, dopo otto anni di missione, ritornano in Germania, essendo scaduta la data del loro incarico. Rappresentanti di altre confessioni, delle istituzioni e delle realtà del territorio, come l’Istituto Sacra Famiglia, e tanti cittadini si sono ritrovati per esprimere con grande calore umano la gratitudine nei confronti dell’operato dei due pastori che hanno sempre lasciato aperto la loro porta per accogliere, per creare momenti di preghiera, di incontro, di offerta verso realtà in difficoltà.
La loro è stata la conclusione di un mandato proficuo, caratterizzato da ecumenismo e internazionalità. La cerimonia, narrata e condivisa tra italiano e tedesco, ha visto la celebrazione di diversi momenti rituali e momenti di preghiera. E come lo scambio è stata la cifra interpretativa del percorso dei due pastori, così lo scambio di doni anche simbolici, assieme agli applausi, agli abbracci, ai ricordi condivisi hanno voluto siglare fino alla fine il clima di fraternità vissuto.
«È stato un piacere!», è stata la frase più volte ripetuta dai festeggiati. Anche l’amministrazione comunale ha voluto portare il suo ringraziamento con la presenza del vicesindaco Monica Moretti e con una pergamena dedicata ai due pastori, firmata dal sindaco Danilo Centrella: «Grazie per aver guidato questa comunità con spirito di servizio, saggezza e amore evangelico. Grazie per essere stati seminatori di speranza e costruttori di comunione. Con profonda riconoscenza per il ministero svolto tra la comunità di Cocquio Trevisago, a nome dell’Amministrazione comunale, vi auguriamo ogni bene».
Al termine della celebrazione, il clima di festa e di convivialità è proseguito con un ricco apericena preparato con cura dai volontari della comunità, occasione preziosa per continuare a condividere racconti e sorrisi. Il 25 aprile scorso era stato un compleanno importante per la chiesa di Caldana: sessant’anni di vita. Sorta non come un’isola tedesca, ma, come ha dimostrato in questi anni, con la volontà di trovare occasioni di incontro con le altre realtà circostanti, è legata alla nascita dell’attuale JCR di Ispra, allora conosciuto come Euratom. Questo evento significò l’inserimento di diverse famiglie provenienti da diversi Paesi europei, soprattutto calviniste e luterane. Per questo motivo fu costruita la chiesa, progettata dall’ingegner Schaefer di Friburgo, a forma di tenda, a significare che «il popolo di Dio è in movimento».
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