MALTEMPO
A Velate i segni del nubifragio: «Invasi dai detriti»
Residenti preoccupati da tombini e rete idrica
A pochi giorni dal violento acquazzone che ha colpito Varese, si contano ancora i danni. A Velate restano visibili i segni dell’ennesimo allagamento che ha interessato piazza Rizzi e alcune corti del centro storico. Durante un sopralluogo effettuato insieme ai residenti, il consigliere comunale Domenico Esposito ha raccolto segnalazioni e preoccupazioni di chi si è trovato ancora una volta a fare i conti con fango, detriti e acqua nelle proprietà private.
Episodi a catena
Se una parte del materiale trascinato dalla piena è già stata rimossa, resta ora la necessità di completare le operazioni di pulizia e manutenzione delle griglie e delle caditoie presenti nella zona, così da garantire il corretto deflusso delle acque in caso di nuove precipitazioni. «In questo momento la priorità è intervenire sulle griglie ancora parzialmente intasate, per evitare che una nuova perturbazione provochi ulteriori allagamenti», osserva Esposito.
L’episodio riaccende l’attenzione su una problematica che, secondo i residenti, si ripresenta con frequenza ormai da diversi anni. Le cause esatte dovranno essere accertate dai tecnici competenti, ma tra le possibili concause vengono indicati l’accumulo di materiale sulle strade, la presenza di tombini e caditoie non sempre perfettamente efficienti e, più in generale, un sistema di smaltimento delle acque che potrebbe non essere più adeguato a fronte di eventi meteorologici sempre più intensi. «Quello di questi giorni non è un episodio isolato - sottolinea il consigliere - ma l’ultimo di una lunga serie di allagamenti che i residenti denunciano dal 2018. Ogni volta che si verificano precipitazioni particolarmente abbondanti si registrano danni alle proprietà private e si rendono necessari interventi di pulizia e ripristino delle aree interessate». Secondo quanto raccolto durante il sopralluogo, il problema avrebbe già causato nel tempo disagi e costi significativi sia per i cittadini sia per l’amministrazione, chiamata dopo ogni evento intenso a intervenire per la rimozione di fango e detriti dalle strade. Per questo viene chiesto di accelerare gli interventi strutturali già previsti per mettere in sicurezza l’area e ridurre il rischio di nuovi allagamenti.
Lo sguardo oltre
«Serve un salto di qualità - aggiunge Esposito - perché la manutenzione è importante, ma da sola non basta. Occorre accelerare sugli interventi strutturali già individuati per mettere in sicurezza l’area e ridurre il rischio che queste situazioni continuino a ripetersi». Accanto alle opere attese, viene inoltre sollecitata una verifica sul rispetto degli obblighi di manutenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del territorio.
© Riproduzione Riservata


