IN APPELLO
Abusò della fidanzatina: pena ridotta a 20 mesi
All’epoca dei fatti la vittima aveva 16 anni. Nel processo a Busto Arsizio il 22enne era stato condannato a sette anni. Ora dovrà seguire un percorso di recupero
Da una condanna a sette anni, in primo grado, a venti mesi di pena: «Con questa sentenza gli hanno restituito in un colpo solo cinque anni e quattro mesi della sua vita». Questo il commento a caldo dell’avvocato Paolo Bossi parlando di un suo assistito, un ventiduenne del gallaratese finito sotto processo per violenza sessuale aggravata sulla sua ragazza – all’epoca sedicenne – subito dopo aver appreso la decisione della prima Corte d’Appello di Milano di ridurgli la condanna a un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
Il beneficio di legge è stato subordinato al fatto che, una volta passata in giudicato la sentenza, il giovane partecipi a un percorso di recupero presso centri specializzati o associazioni dedicate con l’obiettivo di prevenire la recidiva e di affrontare al contempo le radici del comportamento violento.
L’articolo completo sulla Prealpina di giovedì 12 febbraio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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