MILANO
Accordo tra Ludoil e Goi, la raffineria di Priolo torna italiana
(ANSA) - MILANO, 13 MAG - Il gruppo Ludoil della famiglia
Ammaturo ha sottoscritto un accordo con Goi Energy per
l'acquisizione della partecipazione detenuta da quest'ultima nel
capitale di Isab, la società proprietaria della raffineria di
Priolo Gargallo e delle infrastrutture industriali, logistiche
ed energetiche ad essa afferenti.
L'impianto, si legge in una nota, costituisce il più grande
complesso di raffinazione in Italia, con una capacità
autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue e una capacità
bilanciata di 15 milioni di tonnellate, rappresentando
un'infrastruttura strategica per la sicurezza energetica
nazionale che torna così sotto una guida italiana.
L'operazione prevede una struttura articolata in due fasi, la
prima delle quali relativa al 51% delle quote e subordinata, tra
l'altro, al positivo esito del procedimento di notifica da
avviarsi dinanzi al Governo italiano ai sensi della normativa
sul golden power, nonché all'ottenimento delle autorizzazioni
Antitrust e regolatorie applicabili.
L'acquisizione segna l'avvio di una nuova fase per Isab, che
si trasformerà in una energy company, con un portafoglio
integrato che spazia dal processing di greggio alle bioenergie
avanzate, configurandosi come hub strategico per i flussi
energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.
"La conduzione - si legge nella nota - sarà improntata a un
modello fondato sulla creazione di valore condiviso, affinché
Isab rafforzi il proprio ruolo a tutela degli approvvigionamenti
e continui a generare prosperità per il territorio e per il
Paese". Sul piano occupazionale, l'attuale organico sarà
integralmente preservato mentre il piano di sviluppo potrà
generare ulteriori opportunità per il territorio, anche
attraverso sinergie con il mondo dell'istruzione e della
ricerca.
Nel medio periodo, l'indirizzo industriale sarà orientato al
bio-processing avanzato, con un piano che prevede la progressiva
introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di
Hydrotreated generazione e BioETB, secondo una traiettoria che
si inscrive in un più ampio percorso di evoluzione del distretto
industriale di Priolo, già interessato da significativi
investimenti nella bioraffinazione.
"Isab rappresenta un patrimonio di competenze ingegneristiche
maturato in decenni di attività in Sicilia, cuore storico della
raffinazione e della petrolchimica italiana. Si tratta di
un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale, che Ludoil
intende valorizzare e proiettare su scala internazionale".
La complementarità tra le capacità commerciali e
infrastrutturali di Ludoil e le competenze industriali di Isab
abiliterà un'integrazione verticale della filiera, dalla fase di
approvvigionamento al downstream, fino alla distribuzione,
proiettando Ludoil come principale multi-energy company privata
italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi
di euro, collocando il gruppo tra i primi operatori italiani per
fatturato e tra i protagonisti della trasformazione del sistema
energetico nazionale. (ANSA).
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