TAGLIO DEL NASTRO
Al Salone del Mobile c’è anche Varese
Cinque aziende presenti: ecco quali sono
Un Salone del Mobile anche Made in Varese. Al Salone del Mobile 2026, al via quest’oggi nei padiglioni di FieraMilano a Rho con la premier Giorgia Meloni in visita a fine mattinata, a tenere alto il vessillo ella provincia non ci sarà solo Roda, l’azienda di altissima gamma specializzata nella produzione di mobili e arredi di design da esterni, da qualche anno sempre più forte anche nel settore contract dell’arredamento per gli alberghi a cinque stelle e delle navi da crociera (come attestato da clienti del calibro di Mandarin Oriental, Costa e Carnival). Infatti, nella biennale del Salone dedicata al bagno esporranno i propri prodotti anche due aziende gaviratesi: Almar e Anpa, che propongono, tra gli altri prodotti, accessori per il bagno e sistemi e colonne doccia d’avanguardia. Hanno prenotato uno stand al Salone anche la besnatese Art Nova, che mette in vetrina la sua ricca collezione di camere da letto, imbottiti, sale da pranzo e soggiorni, e la bustocca Impatia che per i suoi tavoli da gioco unisce design, arte e artigianato.
Grandi marchi e filiere
Una presenza quella varesina (una citazione a parte meritano anche Beko e Bticino, multinazionali con il cuore produttivo anche nel Varesotto) non particolarmente numerosa, ma non c’è da stupirsi, almeno a sentire Roberto Pompa, presidente di Roda, nonché componente del Cda del Salone del Mobile: «A parte Roda e Saporiti Italia (l’azienda besnatese assente dal Salone, sarà ugualmente protagonista della Design Week milanese grazie alla mostra “100+1. Alberto Rosselli x Saporiti Italia”, allestita al Museo ADI del Design, ndr), l’industria del mobile non ha altri grandi marchi spendibili. La ragione è presto spiegata: la provincia di Varese è troppo vicina alla Brianza, dove si è concentrato e sviluppato il nostro settore. Chi opera nel legno in provincia di Varese lo fa per gli imballaggi, ma non per il mobile». Una presenza importante quella di Roda nei padiglioni della Fiera: «Abbiamo uno stand megagalattico progettato da Piero Lissoni. Sarà uno stand super elegante e molto cool. Il nostro obiettivo quest’anno è quello di valorizzare al massimo il design sempre più raffinato delle nostre collezioni che si rivolgono a una clientela business alta, per non dire altissima».
Il mondo a Milano
La kermesse, giunta alla sua sessantaquattresima edizione, riunirà sino a domenica oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, con 16 padiglioni dalla superficie espositiva interamente sold out. Le guerre in Iran, in Libano e in Ucraina? Il caro petrolio? Il mondo apparentemente impazzito? «Inizia la settimana più faticosa e densa di visitatori per Milano: nonostante la difficile situazione internazionale, per il design aspettiamo un’affluenza simile a quella degli scorsi anni, se non addirittura maggiore», ha fatto sapere il sindaco Beppe Sala. «La vendita online dei biglietti per il Salone è andata a gonfie vele», ha confermato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro. «Ci aspettiamo molte presenze anche dall’India, dalla Cina e dagli Usa. Un buon segno».
A fare da pendant al Salone, anche le biennali EuroCucina, FTK - Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno, insieme al Salone Satellite con 700 designer under 35 e una ventina tra scuole e università internazionali. È qui che si concentrano innovazione tecnologica, materiali e filiere produttive. La novità più rilevante è l’ingresso strutturato del design da collezione con SaloneRaritas, uno spazio dedicato a pezzi unici, edizioni limitate e lavorazioni d’eccellenza. Prima volta, per il Salone Contract, con focus sulla filiera presente in settori ad alto tasso di espansione, come hospitality, immobiliare, spazi pubblici e nautica.
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