Allarme Onu, nel 2025 la Terra ha accumulato livelli di calore record
(ANSA-AFP) - GINEVRA, 23 MAR - La quantità di calore
accumulata dalla Terra ha raggiunto un livello record nel 2025,
con conseguenze da temere per centinaia se non migliaia di anni,
ha avvertito lunedì l'Organizzazione meteorologica mondiale
(Omm), un'agenzia delle Nazioni Unite. "Il clima globale è in
stato di emergenza. La Terra viene spinta oltre i suoi limiti.
Tutti i principali indicatori climatici lampeggiano in rosso",
ha avvertito il segretario generale dell'Onu António Guterres in
occasione della pubblicazione del rapporto annuale dell'Omm
sullo Stato del clima. Guterres invita ad "accelerare il
programma di Allerta precoce per tutti in modo che ogni persona
sia protetta da avvisi salvavita". Secondo i dati dell'Omm, tra
il 1970 e il 2021, eventi meteorologici estremi hanno causato
perdite economiche stimate in 4.300 miliardi di dollari e
provocato la morte di quasi 2 milioni di persone. Secondo la
Banca Mondiale, l'accesso universale ai servizi di allerta
precoce eviterebbe perdite patrimoniali per almeno 13 miliardi
di dollari e perdite di posti di lavoro per 22 miliardi di
dollari ogni anno . Un allarme emesso con sole 24 ore di
anticipo può ridurre i danni causati da tempeste o ondate di
calore fino al 30% Per la prima volta questo rapporto include
tra i principali indicatori climatici lo squilibrio energetico
della Terra, che tiene conto della velocità con cui l'energia
entra ed esce dal sistema del pianeta. In un clima stabile, la
quantità di energia solare in entrata è all'incirca uguale alla
quantità di energia in uscita. Ma questo equilibrio è alterato
dalle crescenti concentrazioni di gas serra (Co2, metano e
protossido di azoto), che stanno causando un continuo
riscaldamento dell'atmosfera e degli oceani, nonché lo
scioglimento dei ghiacci. Lo squilibrio è peggiorato da
quando sono iniziate le rilevazioni nel 1960, e in particolare
negli ultimi 20 anni, raggiungendo "un nuovo record nel 2025",
osserva l'Omm. "Le attività umane stanno alterando sempre più
l'equilibrio naturale e dovremo convivere con queste conseguenze
per centinaia, persino migliaia di anni", avverte il segretario
generale dell'organizzazione Celeste Saulo. (ANSA-AFP).
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