ARTE VIRTUALE
Le nuove frontiere dei musei

Non ha mai chiuso, nemmeno durante la Seconda guerra mondiale. Così, in questo periodo di serrata obbligatoria, la milanese Pinacoteca di Brera si reinventa e lancia il progetto Appunti per una resistenza culturale.
«La mia missione è rimettere Brera nel cuore della sua città, tristemente siamo chiusi ma questo non dice che il cuore ha smesso di battere», dice James Bradburne, direttore della pinacoteca. Sui social sono comparsi video per scoprire il museo, racconti dedicati ai bambini che hanno come protagoniste le opere della pinacoteca e persino suggerimenti su cosa fare stando a casa attraverso i dipinti.
Idea seguita anche da altri musei, tutti riuniti sono l’hashtag >museichiusimuseiaperti.
Un’idea nata a Varese, dall’intuizione di Livia Cornaggia, la responsabile del Museo Tattile Varese, all’indomani dell’ordinanza che obbligava a chiudere i musei. Un post su Twitter diceva: «Facciamo in modo che i nostri visitatori ci possano visitare anche se siamo chiusi, mostrando o raccontando loro qualcosa di speciale? Che ne dite?».
Ad aderire, tanti musei del Nord Italia, da Varese a Milano (con la Galleria d’Arte Moderna, Il Poldi Pezzoli, il Museo Diocesano, il Castello Sforzesco, il PAC, Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, il Museo del Novecento), da Torino a Ravenna, che mette online i suoi mosaici, da Venezia a Firenze, dove i musei civici fiorentini - Palazzo Vecchio, Museo Novecento, MAD Murate Art District, museo Bardini, Complesso di Santa Maria Novella - si inventano piccoli workshop video e visite guidate, solo per citarne alcuni.
Numerose altre iniziative vogliono portare i musei a casa, invitando a nutrirsi di cultura. Ci sono le mostre, rimaste senza pubblico. Così l’Accademia Carrara di Bergamo ha pensato a nuove modalità di fruizione del racconto di «Tiziano e Caravaggio in Peterzano» attraverso immagini, microvideo, approfondimenti e curiosità.
Allo stesso modo, ogni giorno le Scuderie del Quirinale propongo un racconto della mostra di Raffaello. Il Castello di Rivoli apre una sede virtuale, Cosmo digitale con contenuti inediti e conferenze in streaming.
Con l’hashtag >LaCulturaCura il Museo Egizio di Torino invita a scoprire tutte le sale ristrutturate, e apprezzatissimi sono i videotour del direttore Christian Greco, che raccontata – a puntate - gli oggetti della prestigiosa collezione.
Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, ha lanciato la campagna social >Uffizi Decameron. L’idea nasce dal celebre testo di Giovanni Boccaccio, composto dalle novelle raccontate da dieci giovani rifugiati in una villa sui colli sopra Firenze per fuggire al contagio della peste nera. «Anche se i musei hanno dovuto chiudere le loro porte, l’arte non si ferma – ha spiegato Schmidt. Per questo da adesso ci rivolgeremo al nostro pubblico anche attraverso Facebook».
Il MAMbo di Bologna ha lanciato invece l’iniziativa 2 minuti di MAMbo, nuovo format di engagement digitale. Percorsi interattivi e Art Quiz per il Peggy Guggenheim Collection di Venezia, mentre il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha creato un tour virtuale con le musiche del maestro Michael Nyman ad accompagnare i tour virtuali del direttore Paolo Giulierini.
Liberi di uscire col pensiero è il progetto del MAXXI di Roma: online opere, mostre, i progetti del museo e lo speciale contributo di artisti, architetti, maestri della fotografia, designer, donne e uomini della cultura e dello spettacolo.
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