CHIUSO IL CANTIERE
Asfalto riciclato e luci Led: riaperta la pista 35L di Malpensa
Il volo di Ryanair per Gran Canaria è stato il primo a decollare. Ai lavori hanno preso parte 300 persone, sette giorni su sette, anche di notte. Una riqualificazione profonda in 55 giorni
L’aeroporto di Malpensa è tornato a essere operativo al cento per cento. È stata riaperta questa mattina, domenica 10 maggio, la pista 35Left, il lungo nastro di asfalto che negli ultimi 55 giorni è stato completamente rinnovato. Il primo a tagliare virtualmente il nastro della nuova pista è stato il volo FR5521 di Ryanair diretto a Gran Canaria. L’aeromobile – un Boeing 737-8AS – sarebbe dovuto decollare alle 5:45, ma il ritardo ha fatto sì che, alle 6 in punto, abbia ricevuto l’autorizzazione alla partenza proprio dalla 35L per poi staccare le ruote dall’asfalto due minuti dopo.
IL CANTIERE
I lavori sono iniziati il 16 marzo, si sono conclusi in tempo per riprendere l’operatività – secondo tabella di marcia – e hanno riguardato una riqualificazione profonda del manto di asfalto della pista: sono stati scavati 70 centimetri di vecchia ricopertura, poi ripristinata dallo strato più profondo fino a quello superficiale, detto manto di usura. I materiali che sono stati usati per rifare la 35L derivano dalla copertura di asfalto precedente che è stata tolta, lavorata e ricollocata così da rendere l’aeroporto più sostenibile.
LE LUCI
Ma non solo la pavimentazione dove sfrecciano gli aerei: gli interventi, costati 30 milioni di euro, hanno previsto anche la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione con una tecnologia a Led, l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci e il potenziamento dei collettori idraulici così da evitare che la pista si allaghi quando piove, fenomeno sempre più frequente e intenso a causa del cambiamento climatico di origine antropica.
I NUMERI
All’opera hanno lavorato 300 persone e 300 mezzi, operativi sette giorni su sette anche di notte. Durante i lavori la pista è stata chiusa, ma è stato un investimento necessario perché ogni 20 anni circa il rifacimento di questo tipo di infrastrutture è d’obbligo: ne va infatti della sicurezza e dell’efficienza di un aeroporto e per la pista di sinistra – quella di destra è stata rinnovata nel 2021 – era giunto il momento.
ZERO DISAGI
Quando, qualche mese fa, è stata annunciata la chiusura di una delle due piste di Malpensa molti passeggeri hanno pensato a cancellazioni e a scomodi trasbordi a Linate dei propri voli, ma così non è stato. Per realizzare i lavori Sea, Enac e Assoclearance, associazione incaricata dallo Stato della gestione e del coordinamento delle bande orarie (slot) negli aeroporti italiani, hanno infatti iniziato a pianificare modifiche e gestione del traffico aereo a settembre dell’anno scorso avvisando per tempo le compagnie aeree con l’obiettivo di ridurre al minimo cambiamenti sulla programmazione dei voli e tutelare i passeggeri. Sono stati infatti pochi i voli trasferiti allo scalo del capoluogo: dai dati comunicati da Sea, il numero dei movimenti giornalieri – cioè gli aerei che atterrano e decollano in un giorno – sono diminuiti del 10%: in queste settimane di cantiere sono stati circa 530 mentre nello stesso periodo dell’anno scorso, con entrambe le piste operative, erano 590. E ora si ritorna alla normalità con una pista più tecnologica e moderna.
Il servizio completo sulla Prealpina di domenica 10 maggio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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