GITA IN GIORNATA
Asti: la città dalle 100 torri
Tra le Langhe e il Monferrato, l’itinerario per girare a piedi per viuzze e piazze

Asti è gastronomia, vino, eventi, ma anche arte e cultura. La città piemontese è conosciuta per la sua architettura medievale, per le sue torri e per essere la patria dello Spumante e del vino Barbera, oltre che per la sua eccezionale e variegata proposta gastronomica.
Piccola perla del Monferrato, Asti è perfetta per una visita in giornata oppure per un week end in questa caratteristica zona del Piemonte. Ecco una carrellata dei luoghi assolutamente da non perdere.
La città, per esempio, si può visitare attraverso un itinerario medievale, ripercorrendo i luoghi più suggestivi di quel periodo, quando visse il suo massimo splendore, grazie alla florida attività commerciale e bancaria dell’aristocrazia mercantile. Famiglie che lasciarono la propria impronta sull’urbanistica della città, costruendo torri e palazzi, che si possono ammirare tutt’oggi. Come la Torre Troyana, in piazza Medici, che deve il nome al palazzo a cui era anticamente annessa, di proprietà dei Troya, per poi essere inglobata nel complesso del Palazzo Ducale. L’isolamento della torre rispetto all’edificio adiacente è il risultato di un intervento edilizio realizzato all’inizio del Novecento. Visitabile previo acquisto di biglietto o Smarticket, la torre, dall’alto dei suoi 44 metri, offre uno spettacolare sguardo sulla città e sulle colline che la circondano. Della settantina di torri antiche, oggi ne restano più o meno una dozzina, tutte ben riconoscibili nonostante gli abbassamenti, su cui svettano ancora integre la Torre Troyana, appunto, e la Torre Comentina.
Palazzo Mazzola, invece, sede dell’Archivio storico comunale e del Museo del Palio di Asti, fu costruito all’inizio del Cinquecento dalla famiglia Mazzola e custodisce la storia della città raccontata attraverso i documenti, dai codici miniati, tra cui il pregiato Codex Astensis, alle pergamene, fino agli Ordinati comunali e alla cartografia storica.
Il Medioevo religioso di Asti è rappresentato soprattutto dalla Collegiata di San Secondo, chiesa dedicata al patrono della città, in stile romanico-gotico. All’interno, la cripta del X secolo, si trovano le spoglie di San Secondo, l’Adorazione dei Magi di Gandolfino da Roreto e i drappi del Palio offerti dal Comune in omaggio alla chiesa del Santo. Meravigliosa, poi la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che si presenta con caratteristiche forme gotiche, accompagnandosi con la vicina chiesa di San Giovanni e la sua cripta, ora sede del Museo Diocesano. Fra le due chiese, un tempo si trovava il cimitero, che è risultato essere una delle necropoli più imponenti della città, con tombe di personaggi anche di spicco, risalenti al basso Medioevo. Sempre sul fronte degli edifici religiosi si segnala la chiesa di San Martino, uno dei maggiori esempi di barocco dell’Astigiano.
Anche l’arte Cinquecentesca ha lasciato ad Asti meravigliose testimonianze pittoriche e una pregevolissima produzione artistica legata soprattutto alla figura di Gandolfino da Roreto. L’impronta dell’architettura rinascimentale è evidente soprattutto in alcuni palazzi già di proprietà di alcune importanti famiglie astesi, come Malabayla e Falletti. Da visitare assolutamente, poi, c’è Palazzo Mazzetti, prestigioso edificio storico testimonianza dell’affermazione sociale di una famiglia di nobili origini. Nelle sale del piano nobile, caratterizzate dalla raffinata decorazione barocca, sono esposti dipinti antichi e moderni, oltre ad arredi e collezioni otto e novecentesche. Si trovano qui la raccolta dei manufatti in avorio, legno laccato e porcellana raccolti dal contrammiraglio della Regia Marina, Enrico Secondo Guglielminetti, e da Giuseppe Rolando durante i loro viaggi in Oriente. Si possono inoltre ammirare le preziose microsculture del celebre Giuseppe Maria Bonzanigo e i tessuti antichi e gli abiti della raccolta Gerbo.
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