Attenti alla sedentarietà, Dentali a Elisir
Il primario varesino ospite del programma Rai
«Siamo troppo sedentari, a rischio la nostra salute», il professor Dentali a Elisir, programma di Raitre, questa mattina lunedì 30 marzo, ha commentato i risultati di uno studio di Lancet Global Health, collegando sedentarietà,surriscaldamento climatico, - sul tema sono stati proiettate anche immagini di un articolo di Repubblica- e dunque collegando l’aumento della “pigrizia” da caldo e la possibilità di sviluppare malattie.
Francesco Dentali è docente di Medicina interna all’Università dell’Insubria e direttore del Dipartimento di Area Medica dell’Asst Sette Laghi. «Lo studio in questione è serio e importante dal punto di vista metodologico e dice che siamo un mondo di sedentari - ha detto Dentali nel programma di Michele Mirabella, intervistato da Francesca Parisella e Benedetta Rinaldi - visto che il 30 per cento della popolazione mondiale non fa un minimo di attività fisica per una buona salute; inoltre lo studio dice che questo dato peggiorerà nei prossimi anni a causa del riscaldamento globale».
La ricerca ha condotto una osservazione di dati per più di vent’anni «e su questi dati si fanno previsioni per i prossimi venti». «Quando riferiamo della nostra attività fisica - è stato fatto notare in studio- non ci definiamo sedentari». «Infatti tendiamo a non dire proprio tutta la verità quando parliamo della nostra attività fisica», è stato il commento del professor Dentali. Per quanto riguarda il legame troppo caldo-poco movimento, il professor Dentali ha ricordato che «il caldo non ci dà solo fastidio, vasodilata, fa abbassare la pressione, aumenta la frequenza cardiaca, rischiamo di sudare di più e dunque di disidratarci e aumenta la possibilità di avere alterazioni fisiopatologiche».
L’aumento della temperatura e dunque del caldo e della umidità ci porterà a un aumento della sedentarietà: «Ci saranno più caldo umido e più inquinamento ambientale, condizioni che di certo non ci faranno bene: basti pensare - ha detto il medico varesino- che la sedentarietà è già responsabile del 5 per cento della mortalità in assoluto».
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