SALONE ESTENSE
Bilancio a Varese, pioggia di emendamenti
Sono oltre 2mila le variazioni presentate dalla Lega
La Lega scatena la tempesta sul Bilancio 2026 del Comune di Varese con oltre duemila emendamenti, trasformando la discussione in un braccio di ferro politico destinato a infiammare dicembre. Un numero enorme che, invece di essere respinto come ostruzionistico, la maggioranza vuole affrontare uno per uno, convocando una seduta permanente dal 9 al 31 dicembre. Un paradosso che racconta bene il clima di scontro: accuse incrociate, nervi tesi e nessuna intenzione di arretrare. Da un lato il Carroccio rivendica la sua offensiva. Il segretario cittadino Marco Bordonaro parla di «un lavoro corale di tutti i consiglieri», che spazia dai dossier più concreti alle proposte più pittoresche, citando persino «il falò e il cammello». Ma la critica politica è netta: «La maggioranza è sorda alla voce dell’opposizione. Nelle commissioni si tende a silenziarci, quindi la battaglia si fa in consiglio». Dall’altro lato, la maggioranza replica duramente. Giacomo Fisco definisce i testi leghisti «duemila spostamenti di virgole e lezioni di pasticceria»: emendamenti fotocopia, senza una vera proposta per la città. E sottolinea il peso amministrativo dell’operazione: migliaia di pagine da istruire significano «spreco di risorse pubbliche tra gettoni e straordinari degli uffici». Ed è proprio qui il cortocircuito politico: dopo aver bollato l’iniziativa come inutile, la stessa maggioranza chiede di discuterla integralmente. «Staremo lì tutto il tempo necessario» promette Fisco, con un’ironia amara: «Quando avremo deciso dove spostare le virgole e quali uova usare nei dolci, potremo approvare il bilancio serio che serve alla città». Nel frattempo l’amministrazione rivendica il contenuto della manovra: più fondi per sociale, istruzione, cultura e sport, per un totale di oltre 36 milioni, oltre a 13 milioni per opere pubbliche. A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche i 26 emendamenti presentati da Luca Boldetti, che si sommano alla maxi–operazione leghista. Il risultato? Un dicembre che si annuncia infuocato, con il consiglio comunale trasformato in un’arena dove la politica si gioca… anche sulle virgole.
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