L’INTERVENTO
Botte ai controllori: due in manette
Un quarantenne elvetico è stato arrestato dalla Polizia ferroviaria nella stazione di Varese
Ha aggredito il controllore che prima lo aveva invitato ad abbassare il volume della musica, poi gli ha chiesto il biglietto del treno. E così il cittadino svizzero, sprovvisto di tagliando del Tilo, è stato arrestato dai poliziotti della Polfer di Varese per lesioni personali nei confronti del personale ferroviario. E ora rischia da due a cinque anni di reclusione.
Dopo la convalida, è stato scarcerato con il divieto di dimora in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.
È successo sabato sera sul Tilo partito da Lugano e diretto a Malpensa. Il quarantenne elvetico era senza titolo di viaggio ed è stato quindi invitato a scendere alla fermata di Varese. Invito al quale ha risposto con insulti e minacce, anche di morte, all’addetto delle ferrovie. Poi, al momento di lasciare il convoglio, ha preso a pugni in faccia il controllore, facendolo finire in ospedale (prognosi di dieci giorni) e spaccandogli gli occhiali.
Nell’interrogatorio con il giudice Letizia Bibbiani lo svizzero – con precedenti di polizia in Canton Ticino per guida sotto l’effetto di stupefacenti e minacce alle autorità rossocrociate - ha respinto le accuse, dicendo di essere lui vittima dell’aggressione. Una versione ritenuta inverosimile dallo stesso magistrato. Poi la scarcerazione – con l’ordine di allontanarsi immediatamente dal territorio lombardo – in attesa del processo per direttissima (rinviato a metà giugno su richiesta del suo difensore, l’avvocato Mara Pieragostini).
UN’ALTRA AGGRESSIONE
Ma questo non è stato l’unico episodio di violenza su un treno. A meno di 48 ore di distanza, ecco il secondo intervento per la Polfer di Varese, sempre per un’aggressione a un capotreno.
Gli agenti hanno rintracciato l’aggressore, un quarantasettenne italiano, pregiudicato, nato e residente a Tradate. Durante il trasferimento negli uffici di polizia, l’uomo ha opposto resistenza nei confronti degli operatori.
Il capotreno ha riferito che, durante il transito alla stazione di Tradate, aveva sorpreso il passeggero mentre fumava a bordo del convoglio. Alla richiesta di smettere, l’uomo, in evidente stato di agitazione, lo aveva dapprima minacciato e successivamente strattonato con forza, spingendolo contro la fiancata del treno.
Il capotreno è stato successivamente medicato al Pronto Soccorso di Varese, da cui è stato dimesso con 7 giorni di prognosi per trauma contusivo all’arto superiore destro. L’aggressore è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
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