LA DECISIONE
Breuil-Cervinia: dietrofront ad alta quota
Dopo le polemiche, il nome della località valdostana non cambierà

Si dice che in montagna ci sia aria buona e che questa aiuti le funzioni cerebrali. Ma stavolta qualcosa deve essere andato storto. Altrimenti non si spiega la decisione di cambiare il nome a Cervinia, amena località valdostana celebre a livello quasi planetario per le sue bellezze paesaggistiche.
Va detto: la Valle d’Aosta fa da sempre i conti con le sue due anime, quella italiana e quella francese, senza nascondere più di tanto la predilezione per le radici oltralpe. E in effetti il nome corretto è Breuil-Cervinia, sottolineato dagli indigeni con parecchio orgoglio. Poi, ecco la notizia – peraltro risalente a gennaio, ma diffusa solo ora - che ha scatenato un putiferio: la dicitura ufficiale sarà soltanto Le Breuil.
Apriti cielo: come spesso accade alle latitudini italiche, la vicenda è stata buttata in politica con prese di posizione da ogni parte dell’emiciclo parlamentare e non solo. Una bufera durata circa 24 ore, poi la quiete: il sindaco di Valtournenche - Comune sotto cui ricade Cervinia - Elisa Cicco, al termine di una riunione in Regione, ha rimarcato di aver «incontrato il presidente Renzo Testolin per cercare una soluzione al problema della denominazione. Al termine del confronto abbiamo deciso di avviare l’iter per la modifica del toponimo. Invieremo in tal senso una richiesta come Comune all’amministrazione regionale».
Sono bastate queste poche parole per riportare la pace ai piedi del Cervino. Ora si è dunque tornati al nome originario e si può tirare un sospiro di sollievo, ma viene da chiedersi come si sia arrivati a “ribattezzare” una località nota in tutto il mondo. Ebbene, la vicenda risale al 2011, quando fu avviata la procedura per arrivare alla determinazione ufficiale dei toponimi del piccolo paese valdostano. A sollecitare l’iter, praticamente, era stata l'Agenzia delle Entrate per fare chiarezza sull'anagrafe fiscale dei contribuenti.
Alla fine, nell’aprile scorso, l’allora giunta comunale guidata da Jean-Antoine Maquignaz (di cui faceva parte anche l’attuale primo cittadino Cicco) decise di dare il via libera alla modifica del nome con una delibera: da Cervinia a Le Breuil. Non una svista, bensì una scelta consapevole: quella denominazione era stata introdotta nel 1934 durante il fascismo e lassù non è mai stata amata più di tanto. Nel frattempo, però, è arrivata a identificare una delle località montane più esclusive al mondo. E ora, infatti, è giunto il comprensibile dietrofront. Benvenuti a Cervinia. Pardòn: Breuil-Cervinia.
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