LA CRITICITA’
Quattro posti, trenta persone: proteste per i bus sostitutivi
Il servizio attivato per sostituire i treni a causa dei lavori ferroviari sulla Milano-Domodossola sta evidenziando lacune. Lo sfogo degli utenti. Intanto le fermate “tornano” in stazione
Parte il servizio bus al posto dei treni e subito fioccano le proteste. Dopo la fermata dei bus spostata da domenica sul lungolago e che da domani, dopo le proteste del sindaco Luca Gemelli, tornerà in stazione, protestano degli utenti che sono rimasti a piedi. Una di esse ha segnalato tutto sulla pagina Facebook dei pendolari della tratta Milano-Domodossola che da domenica è interrotta dal capoluogo ossolano fino ad Arona.
La protesta
«Oggi abbiamo raggiunto l’apice del ridicolo - scrive l’utente -. Io ci metto tutta la buona volontà del mondo a portare pazienza, ma se esiste un servizio di bus sostitutivi che questo possa essere chiamato tale. Bus più treno delle 12.41 da Arona, arriva un solo bus sostitutivo da Domodossola per altro tutto pieno a eccezione di quattro posti e eravamo lì in una trentina di persone ad attendere«. Salgono in quattro, gli altri rimangono a terra: «Quattro sono stati caricati su per il resto c’è stato risposto di aggiustarsi e aspettare il successivo bus senza specificare come e quando. Fortunatamente io sono riuscita a avere un passaggio da due persone che andavano ad Arona che ringrazio, diversamente avrei perso la mia coincidenza da Milano di un treno ad alta velocità quindi avrei perso i soldi (treno che partiva con un’ ora di distacco dal mio arrivo alla stazione centrale). Capisco i lavori, ma non si può trattare la gente così, non si può mettere un solo bus quando la richiesta di posti è ben maggiore, penso di parlare a nome di tutti quando dico che siamo stanchi di questa situazione che tira avanti da anni ormai, e dei servizi che assolutamente non esistono».
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