IL DIBATTITO
Busto Arsizio, disagio giovanile: scintille in Commissione
Rogora bacchetta Reguzzoni: «Vedo che ha fretta»

La commissione congiunta sulle politiche di prevenzione contro il disagio giovanile (e relativi episodi di bullismo) si prolunga più del previsto. E il consigliere Max Rogora sbotta contro l’assessore Paola Reguzzoni: «Vedo che ha fretta di andare via, guarda l’orologio: quando ero assessore io, ascoltavo tutti i consiglieri anche fino alle 21.30!».
Un momento di tensione nel contesto di un dibattito complessivamente costruttivo, durante il quale sono stati elencati gli interventi che l’amministrazione comunale sta attuando in tema di prevenzione. Sono stati i gruppi del Pd e di “Progetto in Comune” a presentare l’interrogazione su sicurezza e prevenzione, discussa in una commissione congiunta presieduta da Orazio Tallarida (Fratelli d’Italia). Un tema che ha coinvolto tre assessori: Matteo Sabba (sicurezza), Paola Reguzzoni (inclusione sociale) e Chiara Colombo (politiche educative). Snocciolando i vari progetti attuati dal Comune sulla sicurezza, Sabba ha annunciato tra le altre cose che verrà chiesta l’autorizzazione per installare le telecamere sotto i portici di piazza Garibaldi davanti alla BNL (abituale punto di ritrovo di alcune delle compagnie più esagitate).
Paola Reguzzoni ha parlato di «adulti spaesati: bisogna agire su di loro. L’aspetto che più mi ha allarmato dell’aggressione alla ragazzina tredicenne in centro è che di domenica pomeriggio non sia intervenuto nessun adulto. Io l’avrei fatto: perché gli altri no?».
Il consigliere Max Rogora (Fratelli d’Italia), dopo aver premesso che «Busto comunque non è il far west», suggerisce di obbligare i locali a dotarsi di un addetto alla sicurezza. Idea seccamente bocciata dall’assessore Sabba: «Al McDonald’s, ad esempio, la sicurezza c’è da tantissimo tempo, ma può fare ben poco. E in generale, i problemi non nascono nei locali». Lo stesso Sabba ha poi aggiunto che «Max Felicitas (noto pornoattore, ndr) sarebbe dieci volte più efficace di noi nella comunicazione con i giovani, perché è una persona più vicina a loro».
Il dibattito ha vissuto un momento di tensione quando Max Rogora si è scagliato contro l’assessore Paola Reguzzoni, “rea”, a suo dire, di sbuffare per il protrarsi della commissione: «Non è possibile parlare con gli assessori che guardano l’orologio - ha tuonato Rogora -. Quando ero assessore ascoltavo tutti i consiglieri, e se necessario andavo a casa anche alle 21.30». Reguzzoni non ha replicato alla sfuriata del suo ex collega di partito, che dopo essersi alzato per andarsene, si è riaccomodato (anche su invito del presidente Tallarida).
© Riproduzione Riservata