IMMOBILIARE
Busto, l’impennata degli affitti: + 53% in sei anni
La città attira residenti, i prezzi salgono
Busto Arsizio attira nuovi residenti. Conseguenza: i prezzi delle case e quelli degli affitti salgono. E così ecco che nel giro di sei anni la città è passata dall’essere conveniente a giocarsela alla pari con i vicini di casa, staccando Gallarate e avvicinandosi sempre più a Legnano, che pure è Comune della Città metropolitana di Milano. E adesso affittare una casa a Busto, rispetto al 2020, costa il 53% in più.
Fuga da Milano
Certo, Milano è tutta un’altra storia. Secondo l’osservatorio di Immobiliare.it, uno dei siti riferimento del mercato, nella metropoli il canone d’affitto può variare tra i 16 e i 31 euro al metro quadrati, con una media di 22,25 euro al mese per metro quadrato. Busto è a poco più della metà, con 11,25 euro al metro quadrato. Ma Legnano, che un tempo pur essendo decisamente più conveniente di Milano era comunque più cara di Busto, è arrivata a 11,93. Questione di virgole, insomma: la città più grande della provincia di Varese ormai se la gioca alla pari con le città dell’hinterland milanese, con tutti i pro e i contro del caso. Secondo l’assessore a Servizi sociali Paola Reguzzoni, che sia per il suo ruolo di amministratore sia per motivi professionali ha seguito da vicino l’evoluzione del mercato degli affitti in città, le cose hanno cominciato a cambiare dopo la pandemia, o meglio quando è terminato il blocco degli sfratti che era stato concesso per agevolare le famiglie in difficoltà. «Allora tanti proprietari - spiega Reguzzoni - si sono ritrovati a fare i conti con le conseguenze di questo blocco. C’era chi non poteva più pagare, chi aveva avviato contenziosi: il risultato è stato che tanti che avevano immobili liberi si sono messi in difesa, preferendo evitare di affittarli». La conseguenza è che oggi a Busto ci sono circa 2.300 case vuote, che su un totale di circa 38mila abitazioni private davvero non sono poche. L’altra faccia della medaglia, è che chi mette in affitto i propri immobili preferisce alzare i prezzi, nella speranza di selezionare gli inquilini. La mossa non sempre riesce: a volte un affitto relativamente basso è la migliore garanzia sulla puntualità del pagamento, mentre se propone un canone alto il proprietario rischia di incassare i primi due o tre, e poi di infilarsi in un lungo e complicato contenzioso. Sarà anche per questo che non sono in molti a provarci: a fronte dei citati 38mila immobili provati, sempre secondo Immobiliare.it ieri a Busto quelli in vendita erano 1.059, mente quelli in affitto solamente 107.
Gli ultimi sei anni
Ma per questi 107, come detto, i prezzi volano. Solo per restare al centro, nell’ultimo mese i canoni proposti sono aumentati dell’8,1%, arrivando a una media di 11,54 ero per ogni metro quadrato: un po’ meglio va a Sant’Anna, altro quartiere dove i canoni aumentano, dove si è arrivati a 11,39 euro al metro quadrato (+2,7 su aprile). A livellare sull’11,25 sono i quartieri di Sacconago, Beata Giuliana e Redentore, che nell’ultimo mese sono risultati di uno zero virgola un poco più convenienti. Ma è sul lungo periodo che la tendenza si fa impressionante. Nel 2020 affittare un metro quadrato a Busto Arsizio costava in media 7,5 euro, l’amento negli ultimi sei anni è stato superiore al 53%. Che davvero non è poco.
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