SCONTRO EVITATO
Remigrazione e tensioni: scintille con gruppo antifascista a Busto
Una quindicina di militanti “antifa” impedisce l’uscita dei remigrazionisti a termine del loro incontro. Le forze dell’ordine evitano il contatto
Ci sono stati momenti di tensione al termine dell’incontro sulla remigrazione svoltosi ieri sera, venerdì 5 giugno, a Busto Arsizio, in Comunità Giovanile, con l’organizzazione di alcune sigle della destra radicale. Uscendo dalla sede dell’evento, i partecipanti si sono trovati di fronte una quindicina di antifascisti che, con la loro presenza, hanno di fatto bloccato via Arconate (peraltro molto stretta) impedendo l’uscita dei “remigrazionisti”. Il tutto, comunque, sotto gli occhi delle Forze dell’Ordine – Digos, Polizia di Stato e Carabinieri – che hanno gestito la situazione impedendo che le due fazioni arrivassero allo scontro. La tensione è salita quando un nutrito gruppo proveniente da Comunità Giovanile è avanzato in direzione degli “Antifa”, urlando: “Questa è casa nostra, non potete impedirci di uscire” all’indirizzo dei militanti di sinistra, nel frattempo invitati dalle forze dell’ordine ad allontanarsi proprio per evitare che le cose degenerassero: «Sgomberano gli antifascisti invece dei fascisti» hanno scosso la testa gli “Antifa”, distanziandosi dal gruppo rivale.
Il ritorno alla normalità
Dopo una ventina di minuti la situazione è tornata alla normalità. «E come sempre sono stato tollerante – ha commentato su Facebook Checco Lattuada (esponente di Futuro Nazionale e “anima” di Comunità Giovanile) -. Accettiamo serenamente “l’altro da sé”. Ci tengo però a precisare che io non sono mai andato a rompere i co……i alle manifestazioni altrui».
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