FIBER ART
Una nuvola con l’anima di ferro

Leggero come una nuvola, ma con un’anima di ferro. È la forza della bellezza che anima Thumós, il progetto di fiber art site-specific realizzato dall’artista sarda Daniela Frongia per la sala don Rossi di Palazzo Marliani Cicogna a Busto Arsizio. Moduli completamente bianchi, fatti di pazienti intrecci di filo di cotone realizzati seguendo l’antica tradizione sarda, si animano nello spazio, mutano, si trasformano. Simboleggiano il fluttuare e il mettersi in atto della coscienza, dice l’artista.
«Thumós è una parola greca antica che esprime il concetto di «anima emozionale». Il filo morbido e fragile armonizza con il ferro, elemento portante e mai rigido, attraverso la delicatezza di una tessitura che accentua il vuoto di un nucleo che non ci è mai concesso vedere. È il corpo vivo e tattile della coscienza, la sua forma né ultima e né completa. L’evento espositivo, voluto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione ARTE&ARTE di Como, vuole essere un omaggio a Miniartextil, esposizione internazionale di arte tessile, la cui terza edizione bustocca, in calendario per lo scorso maggio, ha dovuto essere sacrificata alla pandemia.
In attesa dell’edizione del 2021, l’installazione di Daniela Frongia si presenta come un’occasione di grande forza emozionale e soprattutto foriera di un messaggio fondamentale: abbiamo bisogno di bellezza e di cultura, nel quotidiano e in particolare nei momenti più bui e difficili. Come un faro, Thumós è illuminata la sera e la notte e visibile così anche dall’esterno del museo. «Bellezza chiama bellezza - commenta la vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli -. Ci affidiamo a questa installazione, così impalpabile e consistente allo stesso tempo, per evocare, da un lato, le nostre radici tessili, che la fiber art così bene reinterpreta, e, dall’altro, uno sguardo più intenso e più convinto sull’arte, e sulla cultura in generale, come baluardi nobili contro il degrado». «Ho voluto che quest’opera fosse illuminata la sera e la notte proprio per questo - prosegue Maffioli - perché la sua bellezza e l’appello che ne deriva si proiettassero, si affacciassero sulla sottostante piazza Vittorio Emanuele II, così gratuitamente colpita e ferita dagli episodi di violenza tra i ragazzi, durante l’estate».
Oltre a Thumós, dallo scorso martedì 29 settembre nelle sale di Palazzo Cicogna è possibile ammirare altre due opere di fiber art di Lydia Predominato, donate al museo tramite il Club Soroptimist Busto Arsizio Ticino Olona. La donazione va ad aggiungersi all’opera Words are never alone dell’artista Chiara Passigli giunta al museo nel 2019, a seguito del Premio Acquisto «Città di Busto Arsizio», istituito con il sostegno di Agesp in occasione della rassegna Miniartextil-Humans, ospitata al Museo del Tessile nello stesso anno.
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