L’IDEA
«Riapriamo alle auto piazza Vittorio Emanuele»
Busto, la proposta dell’assessore: «Non ha senso chiudere al traffico un luogo non attrattivo»
Arriverà dal Bando dei Distretti del commercio la spinta decisiva per il rilancio di piazza Vittorio Emanuele II a Busto Arsizio? L’amministrazione comunale ha scelto di percorrere questa strada, con l’auspicio di intercettare i lauti fondi messi a disposizione da Regione Lombardia. Si punta a ottenere 500mila euro per cofinanziare gli interventi sul territorio: non solo il restyling di piazza Vittorio Emanuele, ma anche la riqualificazione del prato di via Einaudi (il cosiddetto “prato di San Rocco”) e la realizzazione di uno skatepark nel parco del Museo del Tessile.
Bando dei distretti
«Cogliamo l’occasione del Bando dei Distretti per provare a rifare finalmente quella piazza “con le nostre mani”, senza darla in mano a fondi o progettisti sconosciuti - spiega l’assessore allo sviluppo economico Matteo Sabba, che ha proposto la delibera in giunta insieme al sindaco Emanuele Antonelli, che gestisce le Opere pubbliche. Piazza Vittorio Emanuele è stata la nota dolente di questi anni: è il momento di sistemarla con il rifacimento della pavimentazione e degli arredi. Io però farei anche un’altra cosa…».
Il sogno di Sabba
Cioè? «In giunta sono l’unico a pensarlo, ma riaprirei al traffico la via Marliani - il tratto che da via Montebello arriva fino a via Pozzi, passando davanti alla biblioteca, ndr -. Per me è l’unico modo per garantire il successo della piazza». Sabba motiva così il suo parere: «Non parlo da tecnico, ma da commerciante e persona che vive la città - premette - Non ha senso chiudere al traffico una piazza non attrattiva . In questa fase è decisivo che ci sia un passaggio di veicoli. Se una via o una piazza ha degli elementi di richiamo, il cittadino ci va comunque, a piedi o in auto. Ma al momento non è il caso di piazza Vittorio Emanuele: l’attrattiva va creata e nel frattempo occorre consentire la circolazione. Solo quando una piazza già funziona - conclude l’assessore - si può valutare se chiuderla o no».
La piazza e il principe
Inaugurata il 17 novembre 2018 alla presenza di Emanuele Filiberto di Savoia, piazza Vittorio Emanuele non è mai decollata: i cronici cedimenti della pavimentazione e i problemi alle fontane (di fatto mai in funzione) hanno depotenziato fin dall’inizio l’appeal del progetto originario. Anche sul piano commerciale e residenziale le aspettative erano ben altre. Ora però si guarda al futuro: a livello pubblico c’è la volontà di ottenere fondi regionali per un robusto restyling, mentre in ambito privato è aperto il cantiere per l’edificazione di un palazzo extralusso all’angolo con via Borroni e via Pozzi. Via Borroni che a sua volta si è giovata del recupero dell’ex carcere con il contributo del Pnrr.
Prato per famiglie
Con gli eventuali fondi in arrivo dalla Regione, l’amministrazione vuole riqualificare pure il prato di via Einaudi. Stralciato (dopo vivaci polemiche) il progetto del parcheggio, ora si punta «A creare un’area fruibile da famiglie e bambini - annuncia l’assessore Sabba - con una zona recintata in cui collocare i giochi. Tutti si sono lamentati per il possibile parcheggio, ma in realtà quel prato è sempre stato utilizzato solo per le deiezioni dei cani. Ora vogliamo renderlo fruibile per i bambini e le loro famiglie. C’è anche l’idea di aumentare i posti auto su strada, venuti a mancare con le pedonalizzazioni delle vie Cavallotti e Bramante».
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