IL CASO
Vestiti fuori dal cassonetto, altra stangata: «Multa più alta della pensione»
Via Sardegna a Busto Arsizio, un’altra sanzione di oltre 1.000 euro. La pensionata multata: «Non ci dormo la notte»
Vestiti dismessi da dare alle persone bisognose: il buon gesto che sta costando sanzioni da oltre mille euro e fermo amministrativo dell’auto ai cittadini. Motivo? I cassonetti di via Sardegna sono pieni, le persone appoggiano i sacchetti pieni di abiti ai piedi della campana. Risultato: sono parificati all’abbandono di rifiuti. Dopo il primo caso ecco il secondo. Sempre a Busto Arsizio, sempre in via Sardegna. A denunciare è una residente della zona - la seconda - che dopo aver letto La Prealpina dei giorni scorsi, si è rivista. «Ho pensato: ma come fanno a sapere della mia storia. Sono io», ha detto senza perdere del tutto l’ironia una pensionata che è stata aiutata dai familiari a pagare la multa.
Il cambio stagione
Qualche settimana fa, dopo aver fatto il cambio di stagione, la pensionata decide di mettere i vestiti che non usa in sacchi per donarli. «So che ci sono le campane apposite per la raccolta di abiti e così carico tutto in auto e porto i vestiti in via Sardegna», racconta la donna. «Non sono una criminale che abbandona i rifiuti o li getta per strada. Ho capito di aver sbagliato appoggiando ai piedi del cassone il sacco con gli abiti, ma ho proprio pensato: chi ha bisogno, li prenderà. Invece ho preso una multa che è pure più alta della mia pensione». Non si dà pace l’anziana: «Oltre alla multa che mio fratello ha pagato la sera stessa dopo averla ricevuta, ci siamo ritrovati una sorpresa ulteriore: il blocco amministrativo dell’auto, se vogliamo risolvere dovremo pagare una sanzione di 300 euro», sottolinea la pensionata indignata. E conclude: «Io non so come farei senza l’aiuto della famiglia».
L’articolo completo sulla Prealpina di martedì 19 maggio, in edicola e in edizione digitale
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