NELLA NATURA
Camminare e sentirsi a due passi dal cielo
La mete ideale per il periodo è la dorsale del Triangolo Lariano: si inizia a Brunate

La neve, il fango, le previsioni del tempo ballerine. Non è semplice scegliere un itinerario di montagna in questo periodo quando si vorrebbe a tutti i costi andare ad ammirare il foliage d’autunno ma, rispetto agli ultimi anni, ha già nevicato abbondantemente anche poco sopra i 1.000 metri di quota.
Che fare allora? È già tempo di ciaspole? Forse soltanto dove il manto nevoso è decisamente più abbondante. E i ramponcini? Con la neve molliccia e il rischio “paciugo” non sono proprio il massimo ma, pesano così poco e occupano talmente poco spazio nello zaino, che è sempre meglio averli con sé.
Ad ogni modo, se proprio non si vuol rischiare di rimanere impantanati, si può scegliere di puntare la dorsale del Triangolo Lariano più vicina al Varesotto. Il sentiero inizia a Brunate, una località posta sopra la città di Como conosciuta per essere il Balcone sulle Alpi e la dimora di molte abitazioni in stile liberty, raggiungibile sia in auto che tramite una comoda funicolare. Qui si lascia l’auto nel parcheggio in prossimità del Rifugio Cao, partendo da un’altitudine di 980 metri e imboccando una lunga e piacevolissima mulattiera, sempre ben segnalata verso i monti Boletto e Bolettone.
Inizialmente il percorso si immette in un bosco e si presenta pianeggiante su strada carrozzabile, passando per numerose baite dove, nelle limpide giornate di sole, dal lato destro del sentiero si gode di un’ampia visuale sulla pianura, sul Lago di Annone, il Lago di Pusiano e il Lago di Alserio.
Proseguendo lungo il sentiero, la salita si fa più impegnativa fino ad arrivare a un bivio dove si gira a destra, seguendo sempre le indicazioni per il sentiero per cresta, e dopo 10 minuti di salita piuttosto ripida, raggiungendo la vetta del Monte Boletto (1.236 metri e 50 minuti dalla Capanna Cao), perfetto per una breve sosta dopo la salita, ammirando l’incredibile vista a 360 gradi sul Lago di Como, sui monti circostanti e sulla pianura.
Dopo aver tirato il fiato, si prosegue in direzione del Monte Bolettone, distante altri 50 minuti circa: prendendo sempre il percorso sulla cresta, si scende prima alla Bocchetta di Molina (1.120 metri), per poi risalire verso la vetta del Bolettone (1.317 metri), caratterizzata da una croce. Per rientrare a Brunate è possibile scegliere un percorso alternativo che attraversa i boschi lungo un sentiero interno.
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