ELEZIONI 2027
Candidato o primarie. Un mese per decidere
Varese, si muove il centrodestra: il 21 giugno l’annuncio sul sindaco
Tra un mese sarà tutto più chiaro. O il nome del candidato sindaco o il metodo per arrivare alla scelta. Il centrodestra si è dato una scadenza e un obiettivo. La data fatidica è domenica 21 giugno; le forze che compongono la coalizione si ritroveranno per mettere un punto fermo in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027 a Varese. Dunque, mentre aleggiava in questo periodo una sorta di rassegnazione nel centrodestra, da film già visto, da decisioni trascinate fino quasi allo scadere, ecco la “vampa” che promette novità decisive da qui a trenta giorni. C’è da crederci? Così si sono detti e impegnati i segretari cittadini di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Lombardia Ideale (declinata in Varese Ideale) e Noi Moderati.
IPOTESI PRIMARIE
Con l’inizio dell’estate, la campagna elettorale a Varese dovrebbe quindi surriscaldarsi per effetto del centrodestra che andrebbe a rompere gli indugi. La coalizione si sta riunendo con relativa assiduità, l’ultimo rendez vous è dei giorni scorsi nel quale è spuntata la data del 21 giugno. Il bivio, come detto, è tra la scelta in queste settimane di un candidato condiviso, designazione che maturerebbe direttamente al tavolo dei segretari cittadini del centrodestra, o l’innovativo (per il centrodestra a Varese) ricorso alle primarie. Le due opzioni oggi partono alla pari. Chi spinge per la consultazione delle primarie? La Lega innanzitutto, con Noi Moderati molto favorevole. Fratelli d’Italia non sarebbe contraria ma nemmeno entusiasta. Lombardia Ideale è alla finestra mentre Forza Italia non vede di buon occhio questa opzione. Difficile dire queste posizioni variegate da che cosa derivino. Si possono fare ipotesi: che la Lega, ad esempio, possa così mettere in campo un proprio potenziale candidato (viceversa difficile da far passare al tavolo della coalizione), facendogli fare poi l’exploit. Ma è una supposizione (ragionata).
POKER DI PAPABILI
Se invece dovesse spuntare il nome condiviso da tutti, allora via già da fine giugno col candidato sindaco. Ma chi sono i papabili? Alle ultime due riunioni del centrodestra, il velo è caduto, le ipotesi sono state pronunciate o quantomeno sussurrate. C’è Luca Marsico, ex forzista, avvocato di professione, che non ha mai nascosto l’ambizione di correre. Scenderebbe in campo come indipendente. Il suo partito d’origine, Forza Italia appunto, dal quale se n’è andato sbattendo la porta, inizialmente aveva posto un veto (tranne Mimmo Esposito che ha apertamente dichiarato il suo gradimento), ora pare più accomodante. Lombardia Ideale lo considera un’ottima soluzione. È chiaro che nessuna delle forze della coalizione andrebbe ad intestarsi la scelta; Marsico dovrebbe quindi emergere come scelta di tutti (questo ai fini degli equilibri su scala provinciale e delle elezioni a Busto e Gallarate). Altro nome: Raffaele Cattaneo, politico di lungo corso, già assessore regionale, oggi sottosegretario a Palazzo Lombardia. Sì, vorrebbe fare il sindaco. Fratelli d’Italia propone Giuseppe Montalbetti, avvocato, noto in città, già assessore nella giunta Fontana. Anche lui correrebbe volentieri. E poi il leghista Carlo Piatti, ex pure lui della giunta Fontana, che una parte del Carroccio varesino considera il candidato ideale per espugnare Palazzo Estense. Il fixing del venerdì dà Marsico il più quotato.
VANNACCI OGGI NO, DOMANI FORSE
E con Vannacci come la mettiamo? Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale, ha messo radici a Varese anche in forza della recente costituzione di un comitato guidato dall’ex forzista Piero Galparoli. L’area, neanche a dirlo, è di centrodestra, anzi destra.
Entrerà a far parte della coalizione? Ci sono veti? Finora tutto tace. Ma il silenzio verrà rotto nel prossimo vertice cittadino della coalizione. Sui rapporti con Vannacci, ex leghista sceso dal Carroccio, si sono espresse le segreterie lombarde. Forza Italia esclude di correre insieme. Anche la Lega è su questa linea ma potrebbe lasciare mano libera nei Comuni. La sensazione è che un’intesa di compromesso potrebbe anche essere raggiunta con Futuro Nazionale. Del resto, i vannacciani promettono un buon risultato anche alle amministrative. E in politica, alla fine, tra vincere male e perdere bene, meglio la prima... Il discorso vale pure per la rinata Udc.
CONFRONTO SERENO. PER ORA
Le ultime riunioni della coalizione di centrodestra hanno avuto la seguente rappresentanza: Fratelli d’Italia col coordinatore varesino Enrico Argentiero; Forza Italia con Salvatore Leggio; la Lega con Marco Bordonaro; Noi Moderati con Raffaele Cattaneo; Varese Ideale con Stefano Clerici. Il clima è sempre stato finora buono, collaborativo, costruttivo. Le riunioni si sono concluse con volti distesi all’uscita. Vero è però che finora non è stato ancora deciso nulla, se non la data del 21 giugno per approdare a una scelta, o del candidato o del metodo. Bisogna vedere a scelte fatte se le espressioni di tutti saranno ancora così giubilanti.
Si parla per la prima volta a Varese di primarie del centrodestra. L’idea, come detto, stuzzica in particolare la Lega. Tra il dire e il fare c’è però di mezzo il lavoro, non facile, soprattutto per principianti delle primarie, di definire regole, criteri e tempi. Il centrodestra insomma si sta muovendo. Vedremo se tanto tuonerà che il 21 giugno verrà giù la pioggia.
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