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Canton Ticino, più multe con la vignetta digitale
Il sistema elettronico agevola i controlli sulle autostrade svizzere
La vignetta ha cambiato pelle, diventando digitale: corre sul telefono e si compra in pochi clic. Insieme alla comodità, crescono però anche le sanzioni e, soprattutto, le insidie. In Ticino il nuovo bollino autostradale 2026 ha aperto l’anno con una raffica di contravvenzioni: soltanto nel mese di febbraio ne sono state registrate quasi mille, con un aumento superiore al 25% rispetto allo stesso periodo del 2025 e addirittura circa il 60% in più rispetto al 2023. Un dato che fotografa bene due fenomeni paralleli: da una parte controlli più rapidi ed efficaci, dall’altra una fase di transizione che continua a cogliere impreparati molti automobilisti. Dal primo febbraio la nuova vignetta 2026 è obbligatoria per circolare sulle autostrade svizzere. In realtà il contrassegno è valido già dal primo dicembre dell’anno precedente, ma la tolleranza termina alla fine di gennaio: da quel momento chi viaggia senza bollino rischia una sanzione immediata.
Tolleranza zero
Proprio da lì è partito il conteggio delle multe, salite in modo sensibile nel solo Canton Ticino. L’impressione è che la crescita non dipenda soltanto dalla distrazione degli utenti, ma anche da un sistema di verifica oggi molto più immediato. Se in passato il controllo del contrassegno adesivo richiedeva tempi e modalità tradizionali, ora la versione elettronica permette accertamenti più veloci e puntuali. Il confronto con gli anni precedenti rende ancora più chiara la tendenza. Nel febbraio del 2023 le sanzioni legate alla vignetta erano state poco più di 400, dunque circa il 60% in meno rispetto a quelle registrate oggi. Nel 2025 il numero era già cresciuto sensibilmente, ma il 2026 segna un ulteriore salto. La digitalizzazione non ha alleggerito i controlli, semmai li ha resi più capillari e più efficaci. Quindi molti utenti percepiscono il sistema elettronico come uno strumento pratico e moderno, mentre la polizia e gli uffici federali dispongono di una leva in più per contrastare omissioni e irregolarità. Anche perché la sanzione non è simbolica. Chi viene fermato senza vignetta deve pagare una multa di 200 franchi e acquistare comunque il contrassegno annuale da 40. In pratica il conto può arrivare a 240 franchi, cioè oltre 250 euro al cambio attuale. Una cifra che spiega bene perché le autorità ricordino ogni anno l’obbligo con campagne informative e controlli mirati, soprattutto nei Cantoni di frontiera e lungo i principali valichi con l’Italia. Intanto la vignetta elettronica ha smesso di essere una novità per pochi. Il contrassegno annuale, che costa sempre 40 franchi ed è valido per circa quattordici mesi - dal primo dicembre dell’anno precedente fino al 31 gennaio dell’anno successivo - oggi esiste in due versioni: il tradizionale adesivo da applicare sul parabrezza e l’e-vignette collegata direttamente alla targa del veicolo. Il funzionamento è semplice: una volta registrato il numero di immatricolazione sul portale federale, l’auto risulta automaticamente autorizzata a circolare sulla rete autostradale svizzera.
Meccanismo più moderno
Negli ultimi anni la scelta digitale ha guadagnato terreno. Migliaia di automobilisti, soprattutto frontalieri o turisti che attraversano spesso il confine, preferiscono acquistare la vignetta online per evitare code alle stazioni di servizio o agli uffici postali. Basta inserire categoria del veicolo, Paese di immatricolazione e targa: il pagamento viene registrato e il sistema riconosce automaticamente il veicolo autorizzato. La procedura è pensata proprio per rendere più semplice la mobilità su una rete autostradale che in Svizzera copre oltre 1.500 chilometri e costituisce l’asse portante dei collegamenti interni. Ma è proprio qui che si inserisce il lato più insidioso della vicenda. Accanto alla crescita del canale ufficiale, sono spuntati anche siti fasulli che imitano la grafica e il linguaggio del portale autentico per ingannare gli automobilisti. Il rischio non è teorico. Le autorità segnalano casi concreti di truffa, con piattaforme che chiedono dati non necessari, applicano sovrapprezzi o inducono l’utente a credere di aver completato correttamente l’acquisto. In alcuni casi il problema emerge solo più tardi, magari quando arriva una comunicazione o quando l’automobilista si accorge di non essere affatto registrato nel sistema ufficiale. Il punto decisivo è che la vignetta digitale ufficiale si acquista esclusivamente attraverso il portale federale dedicato. Il prezzo è sempre e solo di 40 franchi e non vengono richiesti depositi o conferme dei dati di pagamento via e-mail.
Tutto il resto deve far scattare un campanello d’allarme, soprattutto se compaiono costi aggiuntivi o procedure insolite.
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