OPERA
Musica e lirica per i bambini

«La musica è una vera magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta come i maghi». Le parole sono di un grande musicista, compositore e direttore d’orchestra che ci ha lasciati da poco tempo, giovanissimo e dall’ottimismo e dal coraggio contagiosi: Ezio Bosso. E mai parole sembrano più appropriate in questo contesto: la musica e la sua magia, anche quando sembra “difficile”.
La musica e la sua magia che riescono a superare ogni ostacolo e ad affascinare fin da piccoli. Dimostrando che di difficile, per chi sa davvero ascoltare, non c’è nulla. Ci sono fantastici esempi di come le esperienze musicali fin da piccoli migliorino lo sviluppo del bambino. Persino quando è ancora nella pancia della mamma: da Nati per la Musica, programma promosso dall’Associazione culturale pediatri e dal Centro per la salute del bambino, a Opera Education, il format ideato e prodotto da AsLiCo che progetta percorsi per spiegare e avvicinare all’opera lirica a bambini e ragazzi. E che l’opera piaccia anche ai più giovani è provato. A teatro, nelle sale di concerto, nei laboratori musicali. E attraverso i libri. Molte case editrici negli anni hanno dato vita a trasposizioni letterarie di celebri arie, da Rizzoli a Kite, da Kalandraka a Curci Young con la collana «Magia dell’opera», da Fabbri, che ha prodotto addirittura libri con un tasto da pigiare per far ascoltare melodie ai piccolissimi, a Gallucci che tra i suoi illustratori ha avuto anche Emanuele Luzzati, da Giunti a Erga. Solo per citare alcune delle tante esperienze in questa direzione.
«È bellissimo portare questa magia dell’opera ai bambini» conferma Stefania Pravato, illustratrice di Cardano al Campo che l’opera lirica l’ha disegnata per alcune pubblicazioni della casa editrice Paramica. «Anche se – aggiunge – questo tipo di libri raggiunge molto anche il pubblico adulto, nonostante l’intenzione di un’idea rivolta ai più giovani». Stefania Pravato ha unito alcune sue passioni per dar vita ai suoi disegni: diplomata al liceo artistico e poi con lode all’Accademia delle Belle Arti in scenografia e costumi, successivamente è entrata alla scuola di specializzazione della Scala. «Ho sperimentato qui tutti i laboratori, dai costumi alla scultura, dalla scenografia a lezioni con alcuni dei più importanti registi a livello internazionale, fino all’illuminotecnica e a tutti gli aspetti legati alla costruzione di uno spettacolo – aggiunge –. E l’idea di illustrare l’opera nasce proprio dai tanti anni passati poi nel reparto costumi della Scala e dalla mia formazione nella scenografia. Mi piaceva unire il teatro all’illustrazione per bambini. L’incontro con l’editrice Monica Lapenta ha fatto il resto, coniugando i libri alla passione per l’opera “trasformata” a misura di bambino, per raccontare trame liriche in modo un po’ fiabesco».
Sì, perché proprio la dimensione della fiaba è quella su cui si sviluppa, in qualche modo, il lavoro illustrativo di Stefania Pravato. Una dimensione che, a pensarci, si presta veramente a permettere agli adulti di iniziare un percorso, un lavoro anche con l’opera lirica, con i bambini, facendone vivere i personaggi come se fossero, appunto, quelli delle fiabe, tra fate e streghe, capacità di amare e cattiverie, paure e momenti di felicità.
La passione per l’illustrazione è stata alternata da Stefania Pravato per anni ai lavori di sartoria per realizzare costumi per il teatro, esperienza che l’ha portata a disegnare anche per altre pubblicazioni per bambini, come filastrocche, ma anche per storie create per scopi benefici in collaborazioni con enti anche pubblici, in campagne sociali di prevenzione e sensibilizzazione. Dando un “taglio” che arriva direttamente ai più piccoli. Piacendo però anche ai “grandi”. Da «Madama Butterfly», «La fanciulla del West» e «Turandot» di Giacomo Puccini, a «Fernando Cortez» di Gaspare Spontini, da «Lo Schiaccianoci» di Tchaikovsky, a «Gugliemo Tell» di Gioachino Rossini, le immagini disegnate da Stefania Pravato trasportano davvero in un mondo di musica e di fiaba, di emozioni e di un modo diverso di fruire della lirica.
E in queste settimane, l’illustratrice ha avuto un’altra idea per avvicinare in maniera “diversa” ma non superficiale il pubblico all’opera lirica: con il marito Vincenzo Rasulo, musicista, esperto informatico e organizzatore di eventi, ha creato uno spazio Facebook in cui il sabato pomeriggio le “racconta” attraverso le parole dei libri e le sue illustrazioni, ma anche con piccoli assaggi di arie musicali significative. Presentandosi tra l’altro con abiti legati ai personaggi che lei stessa realizza. «È una piccola dimensione, quasi “casalinga” – sottolinea -, ma dà tante soddisfazioni. In molti seguono, commentano, apprezzano. Sarebbe veramente bello, quando si potrà, portare dal vivo qualcosa di analogo nelle scuole: l’entusiasmo dei bambini a teatro me lo ricordo ed è un’apertura che può insegnare e dare tanto anche agli adulti».
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