DA GUSTARE
Cavoli, superfood nella cucina salutista

C’è stato un tempo in cui solo i cultori della cucina toscana, apprezzavano il cavolo. Per la precisione il cavolo nero. Lo cercavano tra gli scaffali degli ortaggi come se fosse un bene rifugio, c’era un angolino con qualche mazzetto e andava subito a ruba. Tanto che bisognava pure prenotarlo.
IL CAVOLO NERO
Ora, sarà anche il potere dei social e della divulgazione scientifica, non si può più vivere senza il cavolo nero. Che non è altro che un cavolo formato foglia riccia e allungata dal colore verde scuro. Il suo sapore singolare lo rende versatile e ideale anche per creare chips in forno, oltre a essere insieme alla verza uno degli ingredienti portanti della ribollita, una delle zuppe più succulente della cucina toscana e ormai diffusa in tutta Italia. È sufficiente fare la spesa e trovarsi davanti allo scaffale del cavolo nero per rendersi conto che ormai è un alimento entrato nel frigorifero di molte famiglie. Ed è in ottima compagnia perché da qualche tempo, non solo il cavolo nero è tornato in auge ma è una vera e propria “Cavolo mania” o “Cavolo power” perché in questa stagione è il loro trionfo già dal supermercato dove c’è una enorme richiesta. Il super food è tornato in auge nella cucina salutista e nel mondo della comunicazione social.
DIVERSE RICETTE E VARIANTI
Tra Tik Tok e instagram le ricette “super buone” e “super salutiste”, è davvero il tempo dei cavolo broccolo, broccoletti, cavolfiore o cavolo bianco, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo marino, cavolo nero e cavolo verza. Una varietà che consente di cucinare davvero tutto: gli gnocchi fatti con il cavolo cappuccio regalano piatti caratterizzati da una variante violetta molto apprezzata, il cavolfiore che diventa ottimo per zuppe e paste ma anche una focaccia senza aggiunta di farine. Da cenerentola della tavola povera a ortaggio cool di questa stagione. A partire dai colori e forma: è una verdura che passa dai molti colori in uno strepitoso arcobaleno da portare a tavola: dalle tonalità di bianco, verde, viola e giallo; l’aspetto è quello di alberelli, rosette oppure palloni da sfogliare (vedi le verze e il cavolo cappuccio) oppure le foglie lunghe e affusolate del cavolo nero fino ai cavoletti di Bruxelles che sono piccoli palloni. Versatile perché si usa per un pesto oppure in insalata o come una verdura al forno gratinata, si trasforma in polpettine succulente e, non ultime, è usato per farne saporite zuppe.
PROPRIETÀ ANTINFIAMMATORIE
Ma soprattutto il punto di forza del variegato l’ortaggio sono le sue proprietà legate alla salute: antinfiammatorio e anti-raffreddore per eccellenza grazie all’elevato contenuto di vitamina C e allo zolfo, disinfettante e tonificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio. Il cavolo è ricco inoltre di fibre utili all’intestino e contiene un ottimo livello di potassio, calcio e ferro. I cavoli sono alimenti molto sazianti e poveri di grassi, quindi sono molti utili in una alimentazione ipocalorica. Studi recenti hanno provato la sua efficacia nella prevenzione di alcuni tipi di tumore grazie alla presenza di flavoni, glucosidi e sulforafani. Non resta che scegliere le ricette: da quelle ipocaloriche, ovvero cavoli al vapore, a quelle più saporite e piene di calorie, come i pinzocheri valtellinesi. E se c’è stato un tempo in cui i cavoli venivano schifati, soprattutto dai bambini, ora sono stati sdoganati. Sarà merito anche di Alessandro Cattelan che solo 5 anni fa ha scritto la canzone “Broccoletti” per le sue bambine che proprio non ne volevano sapere di mangiare i cavoli verdi?
Veronica Deriu
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