L’ARTISTA
Chiara Giroldi al Festival: la musica che si vede
La docente Lis di Arcisate nel team di performer per interpretare e tradurre “Ti Muovi” di Diodato e “Un ragazzo e una ragazza” dei The Kolors

«Immergersi in questa avventura sanremese in collegamento negli studi Rai di Roma ha un suo fascino, stupore, incoraggiamento e lavoro di squadra bellissimo». Non nasconde l’emozione Chiara Giroldi , docente Lis (Lingua italiana dei segni) di Arcisate, scelta per la prima volta a far parte del team di performer incaricati di interpretare e tradurre le canzoni del festival di Sanremo.
Le canzoni nella lingua dei segni riescono ad essere comprese e - proprio grazie alla mimica, ai movimenti e all’uso delle mani dei performer - anche apprezzate e godute da chi non sente. «Un’opportunità - precisa l’artista - emozionante e nello stesso tempo un po’ terrorizzante, che spinge a tirar fuori il meglio da sé e dagli altri».
Essere a Sanremo per Chiara è anche portare avanti un sogno: «Che dal palco dell’Ariston possa diffondersi una cultura dell’accessibilità che renda la vita delle persone sorde più facile in tutti i campi: lavorativo, scolastico, sociale e culturale». Con la voglia di mettercela tutta, quindi, Chiara Giroldi è salita sul palco. «Sanremo non è solo fiori profumati, farfalle che volano e sorrisi di felicità - ha scritto su TikTok -. Non manca il contorno di crisi di nervi, pianti, ansie, stomaco sottosopra, ma tutto si supera quando poi trovi la tua dimensione e riesci a raggiungere il tuo obiettivo».
All’interprete varesina sono state assegnate due canzoni: Ti Muovi di Diodato - vincitore dell’edizione 2020 con il brano Fai rumore - e Un ragazzo una ragazza dei The Kolors, su cui si nutrono grandi speranze dopo il successo estivo di Italodisco. Da ieri sera, giovedì 8 febbraio, per la prima volta, era prevista la presenza del pubblico anche nello studio Rai di via Teulada, dove avviene in diretta l’interpretazione dei brani. La trasmissione si chiama Sanremo Accessibile e può essere vista su RaiPlay: «Le canzoni che interpreto sono entrambe molto belle ed è difficile dire quale preferisco perché sono due stili opposti, anche se entrambe parlano d’amore» confessa Chiara.
Far amare una canzone anche a chi non la può ascoltare ha dell’incredibile ma è un obiettivo possibile: «La traduzione è stata molto divertente perché ho adorato da subito i testi e la musica e mi sono lasciata trasportare. Ancora di più la cover dei The Kolors con Umberto Tozzi che farò con un altro performer in duetto. C’è molto lavoro di squadra e di collaborazione, senza questo dietro le quinte non ci sarebbero i risultati che vedete a casa», conclude l’artista. La musica, infatti, grazie ai performer, diventa anche visibile.
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