NUOVE TECNOLOGIE
Chirurgia robotica, l’Humanitas di Castellanza Scuola europea
L’Unità operativa di Urologia ha ricevuto l’accreditamento Erus
L’eccellenza sanitaria di Castellanza rende la provincia di Varese un polo strategico per i medici europei che vogliono specializzarsi in chirurgia robotica. L’ Unità operativa di Urologia dell’Humanites Mater Domini ha ricevuto l’accreditamento ERUS (European Robotic Urology Section) della European Association of Urology, entrando così a far parte di un prestigioso circuito europeo di centri di riferimento per l’insegnamento della chirurgia robotica.
IL RICONOSCIMENTO
Sono solo dodici gli ospedali in tutta Italia che possono vantare questo riconoscimento. Di questi, solo quattro sono in Lombardia e l’Humanitas Mater Domini è l’unico della provincia di Varese. L’accreditamento consente all’Istituto di Castellanza di essere Host Center europeo, ospitando così medici provenienti da diversi Paesi che intendono specializzarsi nella chirurgia robotica applicata all’urologia. Si tratta poi di un traguardo che apre la strada a collaborazioni clinico-scientifiche con altri certi di riferimento europei. L’ospedale di Castellanza ha ottenuto il riconoscimento dopo un rigoroso processo di valutazione che ha analizzato diversi parametri: il rispetto di elevati standard qualitativi, la continuità delle performance negli anni, il volume di attività chirurgica robotica e il numero di professionisti formati. L’équipe di Urologia dell’ospedale, comporta da sette specialisti, conta quattro chirurgi dedicati alla chirurgia robotica, con oltre dieci anni di esperienza in ambito oncologico e ricostruttivo dell’apparato urinario.
LA CHIRURGIA ROBOTICA
Dal 2015 in Humanitas Mater Domini gli interventi di urologia vengono eseguiti con il supporto del robot DaVinci, uno dei sistemi più avanzati per la chirurgia mininvasiva. La tecnologia robotica, infatti, consente al chirurgo una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio, permettendo così di distinguere anche le strutture anatomiche più piccole e delicate, difficilmente visibili a occhio nudo. Le incisioni, di dimensione ridotte a due centimetri, inoltre, si traducono in numerosi vantaggi per il paziente: minore sanguinamento, riduzione delle complicanze e tempi di recupero post-operatorio più rapidi, migliorando infine la possibilità di preservare le funzionalità dell’apparato uro-genitale.
UN CENTRO D’ECCELLENZA
L’amministratore delegato di Humanitas Mater Domini, Alex Carini, ha commentato il traguardo raggiunto dall’ospedale di Castellanza ricordando l’impegno quotidiano dello staff. «Negli ultimi anni i risultati del Programma Nazionale Esiti di Agenas ci ha visti tra i migliori ospedali in Italia; lo scorso dicembre abbiamo ottenuto il settimo accreditamento Joint Commission International, che certifica oltre 15 anni di qualità riconosciuta a livello globale. Questo nuovo traguardo conferma la nostra attenzione al miglioramento continuo, senza fermarci agli importanti risultati già raggiunti. Essere tra i pochi centri in Italia e l’unico nella provincia di Varese ad aver ottenuto questo accreditamento sottolinea il nostro impegno verso il territorio nell’offrire servizi di sempre più elevata qualità. Un ringraziamento va al dottor Gianluigi Taverna e a tutta la sua équipe per l’eccellente lavoro svolto». E proprio secondo Gianluigi Taverna, responsabile Urologia di Humanitas Mater Domini e specialista dei centri medici Humanitas Medical Care, «diventare scuola di formazione europea ha oggi un valore ancora più significativo per la comunità e il territorio. Non solo certifica l’ospedale di Castellanza come centro di riferimento per i pazienti che necessitano di chirurgia robotica, ma ci permette di contribuire alla formazione dei medici di domani, trasmettendo competenze medico-scientifiche di alta qualità, riconosciute a livello europeo. Questo accreditamento è oggi possibile solo grazie al lavoro e alla dedizione quotidiana di un’équipe di professionisti e professioniste d’eccellenza a cui vanno i miei ringraziamenti, soprattutto al dottor Nicola Frego, urologo di Humanitas Mater Domini, che ha reso possibile questo riconoscimento».
© Riproduzione Riservata


