IN MONTAGNA
Ciaspole ai piedi e via: su e giù per i monti
Una gita a Nante caratteristico borgo sopra Airolo, in Val Leventina

La neve caduta sulle Alpi tra novembre e dicembre, salvo clamorosi sbalzi climatici, dovrebbe garantire le ciaspolate per tutto l’inverno.
Uno dei percorsi più semplici e vicini al Varesotto si trova a Nante, borgo sopra Airolo, in Val Leventina. Fatta eccezione per un paio di radure, il percorso è quasi sempre immerso nel bosco e pertanto al riparo dal vento. Dopo essere uscito dal paesino, il tracciato si snoda sopra la vallata e il percorso è per lo più pianeggiante, salvo qualche saliscendi. Tra l’andata e il ritorno si passa accanto a un laghetto, alpeggio o casa, per poi tornare indietro, sempre su un’ampia stradina innevata, parallela a quella percorsa all’andata. Il percorso è di 6 chilometri per soli 150 metri di dislivello ed è quindi ideale per chi vuole mettere le ciaspole per la prima volta, seguendo le indicazioni del percorso 452 e le paline fucsia che, in Svizzera, indicano i tracciati invernali al riparo dai rischi di valanga. Chi desidera prolungare l’escursione, può salire fino a Ravina o raggiungere il paese di Giof. Comunque sia, si torna a Nante, passando per Montagna.
Nel Varesotto, ma bisogna aspettare la neve, la ciaspolata più classica è un piccolo anello tra la Forcora, Monterecchio, il bivio di Fontanarossa e, volendo, se le condizioni lo permettono, la salita al Corbaro e al Paglione. Ma, in questo caso, bisogna aspettare una nevicata più copiosa a basse quote. Nell’Ossola, invece, l’Alpe Devero il paradiso per chi vuole iniziare a calzare le ciaspole, percorrendo anche tragitti medio lunghi in totale sicurezza e in un ambiente magnifico. Per esempio quello che porta alla Corte di Ardui, giunge a Crampiolo e poi può ridiscendere al Devero passando dal Rifugio Castiglioni, non senza aver compiuto una capatina alla diga di Codelago o al Lago delle Streghe imbiancato.
Mentre nel Lecchese, i Piani di Artavaggio, in Valsassina (Lecco), con la loro conformazione dolcissima, offrono varie ciaspolate in un ambiente aperto e panoramico, come quella che sale al rifugio Nicola, prendendo la funivia da Da Moggio.
Si ricorda che le escursioni sulle ciaspole necessitano qualche attenzione in più rispetto alle camminate estive. Come sempre, in montagna serve prudenza, allenamento e valutazione delle proprie capacità. È poi fondamentale informarsi sul meteo e non limitarsi a vedere se è bello o brutto, ma valutare anche la presenza di vento forte che, chiaramente, in inverno, rappresenta un problema in più da affrontare. Non va sottovalutato nemmeno il potenziale rischio di valanghe, consultando il bollettino. Un appunto da non dimenticare è che la passeggiata con le ciaspole è più faticosa e dura circa un 20-30% in più rispetto alle tempistiche in condizioni estive. Capitolo abbigliamento: si consiglia di vestirsi a cipolla e portare ricambi anche per le calze, guanti, cappello. Insomma, meglio avere nello zaino 100 grammi in più nello zaino (ramponcini compresi) piuttosto che battere i denti dal freddo. In tal senso, è consigliabile anche un thermos con una bevanda calda.
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