VIABILITA’ E COMMERCIO
Ciclopedonale in viale Belforte: «Fermatevi e ascoltate»
Fuoco di fila in Commissione. I Commercianti: «Noi penalizzati». Opposizioni all’attacco, la giunta spiega le ragione dell’intervento
«Fermate il cantiere, ascoltate i commercianti e chi vive nel quartiere prima di proseguire». È questo l’appello che si è alzato ieri sera, lunedì 12 gennaio, durante la Commissione Attività Produttive sulla pista ciclabile di viale Belforte, a Varese, convocata su richiesta del consigliere leghista Stefano Angei. Ma il sindaco Davide Galimberti – che ha partecipato insieme alla vicesindaca Ivana Perusin e all’assessore Andrea Civati – sostiene la bontà dell’intervento: «È funzionale alla rigenerazione dei quartieri di Belforte e di Biumo Inferiore». A prendere per primo la parola è stato Antonio Besacchi, presidente di Confcommercio Ascom Varese: «Siamo venuti a conoscenza di questa situazione a metà novembre. Prima non eravamo stati informati. Abbiamo già chiesto una sospensione dei lavori. Ci hanno convocati e siamo stati sul posto con gli assessori Civati e Perusin, analizzando punto per punto le criticità. Abbiamo trovato ascolto, speriamo che si possano risolvere le problematiche da noi segnalate, ma resta il discorso di fondo: il cambiamento della viabilità mette in difficoltà diverse nostre attività».
Ritorno agli anni Settanta
Luigi Zocchi, presidente di Federfarma, ha aggiunto: «Con questo progetto la situazione del traffico torna agli anni ‘Settanta. Il quartiere teme che sia compromesso l’accesso alla farmacia e ai servizi medici di via Molina. Un’altra preoccupazione riguarda il traffico rallentato, che influisce anche sugli spostamenti dei corrieri dei medicinali, che già registrano ritardi di mezz’ora. Vi dico solo un’ultima cosa: non è un peccato cambiare idea. La sindaca di Parigi ha fatto marcia indietro su alcune ciclabili; magari anche il nostro sindaco può fare lo stesso».
Perso il 20% di fatturato
Rosita De Fino, direttrice territoriale di Confesercenti, ha sottolineato: «I commercianti della zona rispetto allo scorso Natale hanno perso il 20% del fatturato. Vorrei capire se c’è la possibilità di aggiustare il tiro».
Opposizioni all’attacco
Dure le opposizioni, compatte in una critica radicale al progetto. Salvatore Giordano (Fratelli d’Italia) ha dichiarato: «Un intervento ad alto impatto sulla mobilità: serviva una sperimentazione prima di procedere». Stefano Angei (Lega) ha incalzato: « L’appello è quello di fermarvi un momento, fare un ragionamento ampio e limitare i danni. La logica che muove questi progetti non può che essere una: quella del “fa e disfà l’é tut un laurà”». Per Franco Formato (Varese Ideale): «Questa pista dimostra di essere calata dall’alto». Simone Longhini (Forza Italia) ha chiesto alla giunta un supplemento di riflessione e, se ciò non fosse possibile, «predisporre cambiamenti radicali nel progetto». Roberto Puricelli (lista Grande Varese) ha concluso: «Al di là di critiche e polemiche, prego il sindaco di rivedere la progettualità. Le difficoltà stanno diventando evidenti, cerchiamo di ragionare sulle esigenze di tutti i cittadini».
La giunta
La vicesindaca Perusin ha assicurato che alcune osservazioni sono già state recepite e altre sono in fase di valutazione. L’assessore Civati ha spiegato che l’intervento serve a garantire una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti. Infine, ha preso la parola il sindaco Galimberti: «L’intervento è inserito in due importanti operazioni di rigenerazione: la riqualificazione dell’ex Macello e il risanamento ambientale di Biumo. La rivisitazione della viabilità non è un ritorno al passato: largo Flaiano ha generato effetti che consentono ulteriori evoluzioni per snellire il traffico. Questi interventi sono stati oggetto di ampia partecipazione e hanno visto passaggi in Consiglio comunale. È ovvio che, come detto da vicesindaca e assessore, c’è la disponibilità a fare modifiche puntuali, considerando che la ciclopedonale si colloca in un piano di rigenerazione del comparto che non ha mai avuto eguali».
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