CONCERTO
Claudio Baglioni si concede aTuttoCuore
Il grande cantautore ha ricominciato a girare i palazzetti: nel weekend sarà al Mediolanum Forum di Assago

L’amore muove più di qualsiasi altro tipo di propulsione. Lo diceva Dante a conclusione della Commedia, lo conferma anche chi certo non ambisce a passare alla storia come il Sommo, ma di certo ha segnato in maniera indelebile, grazie alla propria musica, la vita di tante generazioni di italiani.
Il tour nazionale di Claudio Baglioni, non a caso intitolato aTuttoCuore, arriva finalmente anche a Milano. Il memorabile cantautore sarà al Mediolanum Forum di Assago sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 alle 21, per poi ritornarci con rinnovata aspettativa ed entusiasmo domenica 4 e lunedì 5 febbraio alla solita ora. Nell’anno delle sue 73 primavere, Baglioni è ancora un personaggio fondamentale dello show business musicale del Belpaese. La scelta di rimettersi a girare i palazzetti di tutta Italia con l’inizio del 2024 denota una tempra che non gli è mai stata estranea. Il contatto con il pubblico e la presa dal vivo - a contraddire i tanti che lo hanno sempre accusato di qualche stecca di troppo sul palco - rappresentano in realtà la chiave di lettura attraverso cui leggere lo sterminato affetto che gli ascoltatori del musicista romano provano nei confronti del loro beniamino.
Baglioni è ancora oggi il portatore di una genuinità autentica, ma anche di un’innata perizia nel raccontare e fotografare storie semplici che hanno il loro centro gravitazionale nelle sfaccettature più universali dell’amore. E che proprio per questo, dunque, giungono con attitudine vera e scevra da costruzioni al maggior numero possibile di fruitori. aTuttoCuore si inserirà in questo solco.
Giovedì 18 la prima data alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, poi il trittico ambrosiano nel palasport di Milano Fiori, e a quel punto i concerti, raramente a cadenza singola, alla Inalpi Arena di Torino, all’Arena Spettacoli PadovaFiere, all’Unipol Arena di Bologna, al Nelson Mandela Forum di Firenze, al Pala Sele di Eboli, al Modigliani Forum di Livorno e infine i quattro eventi conclusivi al Palazzo dello Sport nella sua cara città natale di Roma, tra il 22 e il 25 febbraio. Un viaggio dal Nord al Sud con live band nei più prestigiosi spazi indoor extra-teatrali, dopo le accorate esibizioni pianistiche che hanno impegnato il Claudio di Centocelle nello scorso biennio concertistico.
Serve probabilmente a poco ricordare la straordinaria carriera di un mito della musica leggera italiana come Baglioni. Forse è più onesto sottolineare alcune delle sue imprese maggiormente degne di nota. Tra queste c’è lo strabiliante tris di certificazioni artistiche e commerciali avvenuto nel 1985. Innanzitutto, la nomina della hit Questo piccolo grande amore a “Canzone del secolo” durante l’edizione del Festival di Sanremo del 1985, ma anche il primato conseguito da La vita è adesso, album italiano detentore del più alto numero di copie vendute e pubblicato proprio in quello stesso anno. Infine, la prima volta di un concerto pop a essere trasmesso in diretta televisiva, vale a dire la Notte di note - Il concerto del 20 settembre. E questo fu solo uno dei 56 anni di carriera di un cantante rappresentativo non solo di un’epoca, ma forse di un Paese.
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