BEAUTY
Multimasking: piccola guida per l’applicazione

Il multimasking non detta degli imperativi categorici in merito alla composizione, non per questo è meno importante avere delle linee guida per individuare quali sono i difetti da correggere per ogni zona del viso e costruire così un patchwork perfetto.
La zona più sensibile è senza dubbio quella del contorno occhi che deve essere trattata con grande delicatezza e formule idratanti per correggere borse e occhiaie o anti-age - gli ingredienti da ricercare sono il retinolo o vitamina A - al fine di contrastare le rughe d’espressione. I segni del tempo devono essere accuratamente trattati anche per ridisegnare i contorni del viso, che necessitano di una potente azione rassodante: per questo è bene optare per formulazioni che contengano acido ialuronico, vitamina E o peptidi per un trattamento d’urto dall’azione liftante.
Per quanto riguarda la «zona T» è imperativo l’uso di prodotti che restringano i pori e idratino delicatamente la pelle, senza ungerla. L’azione dell’acido salicilico, dell’acido citrico o semplicemente dell’argilla, combinata a componenti lenitivi naturali come la lavanda o la rosa, è perfetta per eliminare le imperfezioni anche delle pelli miste o grasse. Con alghe brune, antiossidanti e vitamina C è infine possibile prendersi cura delle guance, spesso bisognose di ritrovare luminosità e vitalità. L’ideale, dunque, sono maschere detox e distensive, che ridonino un aspetto sano e risposato alla zona.
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