PIRELLONE
Consiglio regionale: minuto di silenzio per Crans Montana
Commemorazione in aula delle vittime. Fontana: «Tragedia che ha toccato tutti per la sua gravità». «Sostegno dalla Lombardia»
Un minuto di silenzio questa mattina, martedì 13 gennaio, in Consiglio regionale per ricordare le vittime di Crans Montana.
«Al dolore e alla commozione uniamo oggi la preghiera per chi purtroppo non c’è più, con un pensiero particolare ai familiari e agli amici di chi a Crans Montana non ce l’ha fatta. Ma questo è anche un momento in cui esprimere un forte messaggio di vicinanza ai feriti e a chi è tuttora sottoposto a cure dall’esito non scontato. Oggi li sentiamo un po’ tutti figli e amici nostri, come tutti quelli che in futuro dovranno vedere riconosciuto per se stessi, per gli altri e dagli altri, il diritto a difendere la propria giovinezza, a vivere e a divertirsi in sicurezza, con la consapevolezza che ci sono regole che devono essere rispettate e fatte rispettare, sempre, condizione indispensabile perché tragedie come questa non accadano mai più». E’ quanto ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, in apertura di seduta.
«Un ringraziamento particolare - ha aggiunto Romani - lo voglio rivolgere ai medici e al personale sanitario lombardo che in una situazione di grave emergenza ha saputo garantire ancora una volta una assistenza immediata e di altissima qualità, dimostrando una eccellenza organizzativa e sanitaria di cui possiamo andare tutti fieri e orgogliosi. È soprattutto grazie a loro - ha concluso - che in questi giorni è stato possibile alimentare la speranza e tenerla viva, e sono sicuramente i rappresentanti migliori di quel modello di efficienza e solidarietà che è tratto caratteristico della nostra società lombarda».
«TRAGEDIA CHE HA TOCCATO TUTTI»
Anche il presidente della Regione Attilio Fontana ha voluto portare parole di vicinanza ai familiari e agli amici delle vittime, sottolineando come «una tragedia come questa ci ha toccato tutti da vicino per la sua gravità» e come «Regione Lombardia c’è e ci sarà sempre, garantendo tutto il massimo supporto possibile soprattutto in termini sanitari e assistenziali».
E poi il minuto di silenzio che ha chiuso la cerimonia di commemorazione.
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