IL FUTURO
Corso e fontana, ritorno alle origini
«Arona riscrive la sua storia», annuncia il sindaco. I lavori partiranno a gennaio e dureranno un anno
«Arona riscrive la sua storia: 274.000 euro per rifare ex novo la Fontana del Millennio, oltre 1,4 milioni per rifare il corso Cavour». Lo ha annunciato in Consiglio comunale il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli (Lega), dove sono state consegnate le circa mille firme raccolte dalla minoranza in difesa della Fontana e contro il progetto di realizzarne una a sfioro radendo al suolo l’esistente, rifatta nel 2003 sul modello della originale del 1962. Ha spiegato il sindaco: «Avevamo deciso di realizzarla a sfioro, ma poi le proteste dei cittadini ci hanno fatto cambiare idea. La rifaremo sì, ma come quella di pregio del 1962, detta del Millennio. Quella attuale ha grossi problemi di manutenzione e le pompe non sono più a norma».
IL PROGETTO
A gennaio 2027 inizieranno poi i lavori di rifacimento di uno dei maggior simboli della città, il corso Cavour, detto “il budello” di Arona dove sono ospitati i migliori negozi della città. «Rifaremo tutti i sottoservizi e le fognature che non sono stati toccati da circa un secolo. E rifaremo tutto il sedime stradale rifatto l’ultima volta nel 1953. Ora il Corso è pieno di buchi e avvallamenti, molte persone sono cadute e abbiamo dovuto pagare i danni. Tornerà come era una volta. Abbiamo trovato un compromesso con le Belle Arti. Sui lati del Corso ci saranno delle lastre in porfido e trottatoie in pietra e al centro un acciottolato, ma con dei sassi piani. I lavori dureranno un anno. Gli attuali cubetti in porfido saranno recuperati e usati per pavimentare i vicoli laterali che ora hanno un manto in asfalto».
GLI ALTRI LAVORI
Nel 2026 vedrà la luce anche il museo “Fanny Usellini” che si sta realizzando nell’ex Macello. Un’opera da 2,2 milioni di euro totali di cui un terzo a carico del Comune che ospiterà oltre 500 opere di autori di arte moderna frutto di una donazione privata degli eredi del pittore aronese. «Sarà il museo diffuso in città con le opere ospitate anche in Comune (sala Moro) e al Salone Merzagora. Abbiamo stanziato 50mila euro per gli arredi». Nella variante di bilancio da circa 3,7 milioni di euro, tre di questi sono per lavori pubblici. Centocinquemila euro sono destinati all’ampliamento della caserma dei vigili del fuoco, 270mila euro alla sistemazione del municipio e 120mila a quella dell’ex scuola di Dagnente. Modifiche di bilancio approvate dalla maggioranza leghista con l’astensione delle minoranze.
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