DOPO INCENDI E ATTI VANDALICI
Cuasso, stop accessi abusivi all’ex ospedale
Più controlli delle forze di polizia nell’area dismessa. Aspettando la messa in sicurezza
«Basta accessi abusivi all’ex ospedale di Cuasso». Il giro di vite arriva dalla Prefettura di Varese, dove si è svolta una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Salvatore Pasquariello, dedicata alla situazione dell’area dell’ex ospedale di Cuasso al Monte, al cui interno - in un immobile di proprietà di Ats Insubria - si trova anche la comunità sociosanitaria “Il Sorriso” che ospita persone con disabilità cognitiva.
Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali delle forze di polizia, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Varese, il sindaco di Cuasso al Monte, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, il direttore generale di Ats e quello di Asst Sette Laghi.
«Nel corso dell’incontro - spiega una nota di Villa Recalcati - sono stati approfonditi gli esiti del sopralluogo interistituzionale effettuato nelle scorse settimane presso il complesso ospedaliero dismesso, dove sono state riscontrate criticità connesse al progressivo degrado della struttura, alla presenza di accessi abusivi e ai conseguenti profili di rischio per la sicurezza pubblica e per la pubblica incolumità. Particolare attenzione è stata rivolta alle condizioni dell’area, già interessata in passato da episodi di vandalismo e dall’incendio dell’agosto 2025, che ha aggravato il deterioramento di parte degli immobili».
Al termine della riunione il prefetto ha disposto l’adozione di specifiche misure di vigilanza da parte delle forze dell’ordine, con la collaborazione della polizia locale, «al fine di prevenire ulteriori intrusioni e garantire un costante monitoraggio dell’area. Nel contempo, considerata la necessità di interventi strutturali idonei a impedire l’accesso abusivo agli edifici e a rimuovere le condizioni di rischio esistenti», Pasquariello ha coinvolto Regione Lombardia «affinché, nell’ambito delle proprie competenze, possa valutare e adottare le misure ritenute necessarie sotto il profilo programmatorio e finanziario per la definitiva messa in sicurezza del compendio. La Prefettura continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, assicurando il coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza e tutela della collettività».
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